Fiorentina 2019/2020: i nomi nuovi Hancko, Traorè e il domino dei prestiti.

La Fiorentina che verrà sarà simile a quella di due anni fa? Ovvero: tanti giocatori nuovi, innesti di giovani di prospettiva e inizio di un altro ciclo tecnico. Qualcosa nel calciomercato è già stato fatto e la direzione pare la stessa.

L’ossatura sembra limitata a questi giocatori: Lafont, Pezzella, Benassi e Muriel (per il quale il riscatto è una formalità). Per gli altri tutto è possibile.

La difesa

Milenkovic e Biraghi sono i due nomi mercato della difesa: il primo nelle mire del Manchester United il secondo seguito dalle milanesi. Per l’esterno basso sinistro, la Fiorentina ha già in casa il sostituto naturale: David Hancko, classe 1997, fresco vincitore del Premio come Miglior Giovane Slovacco. La società viola ha rifiutato un’offerta importante per lui dallo Zenit nello scorso calciomercato: un indizio importante del fatto che ci punterà nella prossima stagione. Dal mercato dovrebbe arrivare invece un terzino destro, ruolo ricoperto in questo campionato dal serbo Milenkovic riadattato dalla sua posizione naturale di centrale.

Il centrocampo

La mediana è un reparto che potrebbe subire i cambiamenti evidenti. Veretout è già uomo mercato mentre Edimilson Fernandes, classe 1996, in prestito dal West Ham ha convinto solo in parte. Il riscatto del centrocampista svizzero è fissato a 8 milioni di euro, ma la decisione non è al momento scontata. Ecco quindi che a centrocampo la Fiorentina ha già fatto la prima mossa in prospettiva con l’acquisto di Traorè dall’Empoli, classe 2000 e investimento da 12 milioni di euro. Ruolo di centrale di centrocampo, per l’ivoriano sono stati portati paragoni importanti con Pogba e Sneijder. Qualora Jordan Veretout dovesse partire la Fiorentina dovrà comunque rinforzare il reparto con un colpo importante: un giocatore pronto e di maggiore esperienza.

L’attacco

Situazione fluida. Tutto dipenderà da Federico Chiesa. Se la Fiorentina proverà a resistere a fronte di offerte da capogiro, il tandem con Muriel sarebbe un bel punto di partenza per la nuova stagione. Viceversa se Chiesa dovesse partire, molto del potenziale offensivo se ne andrebbe con lui. Il tridente in questa stagione ha visto ruotare fra gli altri anche Kevin Mirallas e Gerson. Entrambi in prestito: il primo con diritto di riscatto – 7 milioni di euro per un giocatore di 31 anni, troppi per lo standard viola? – il secondo in prestito secco. Le possibilità di vederli ancora in maglia viola sono non altissime per il belga e quasi inesistenti per il brasiliano. Anche Giovanni Simeone, 5 gol e 3 assist, potrebbe finire sul mercato nella prossima sessione estiva. Fra i giovani che la Fiorentina si è cresciuta in casa, uno fra Sottil (fuori in prestito), Graiciar (spesso convocato), Vlahovic e Montiel (Primavera) potrebbe trovare l’occasione per il lancio.

Il tecnico, il cantiere o la cantera

Molto dipenderà anche da chi guiderà la prossima Fiorentina. Per Stefano Pioli la decisione è rimandata al termine della stagione in corso, ma il divorzio è al momento molto probabile. Se arriverà un nuovo tecnico e la squadra viola cambierà l’assetto per oltre la metà dei suoi titolari, ci ritroveremo davanti ad un cantiere simile a quello dell’estate 2017: quella della rifondazione.

Con cicli così brevi, biennali, la Fiorentina rischia di diventare la cantera, il vivaio, di squadre di livello europeo. L’impressione è che i giocatori arrivino a vestire la maglia viola già con altre prospettive, con il placet della società e il tornaconto di entrambi: la valorizzazione di un cartellino conviene sia per l’aumento dell’ingaggio nel cambio squadra, che per la messa a bilancio di una sostanziosa plusvalenza. Mentre nel frattempo gli obiettivi sportivi, anche quelli minimi, latitano…

Errebì72