“Firenze non è mai contenta”: adesso finiamola!

Firenze non è mai contenta“. Un ritornello fatto per convenienza più che per oggettività. Il tifoso fiorentino è scontento per natura, troppo esigente e polemico a prescindere. Può starci! Ma di cosa dovrebbe essere soddisfatto chi ha a cuore la maglia della Fiorentina?

Stadio nuovo e centro sportivo

Dopo anni nei quali l’evento più emozionante è stata la presentazione del plastico più bello del mondo, nel marzo 2017, si è proceduto a colpi di proroghe. Poi a novembre 2018 lo sbandierato carotaggio del terreno e qualche giorno dopo il possibile slittamento del trasloco Mercafir. Il Comune ha ribadito ottimisticamente il 2021 come data per la prima partita della Fiorentina, ma nel frattempo ha proceduto con l’illuminazione a led del buon vecchio Stadio Franchi. A Frosinone il Benito Stirpe, inserito fra i migliori stadi di Europa, è stato costruito in 365 giorni. Il Dacia Arena di Udine è un gioiello architettonico polivalente. Sì va beh! Ma a Firenze le cose sono più complicate… Parecchio, c’è da pensare. Perché anche il centro sportivo giovanile doveva già essere realtà e invece… L’Atalanta nel frattempo a Zingonia ha un centro sportivo all’avanguardia: 85000 mq tra campi d’allenamento e strutture, 600 mq di palestra, 850 mq dedicati esclusivamente al settore giovanile. Le ultime migliorie sono costate alla società orobica circa 10 milioni di euro. I bergamaschi da due anni si qualificano alle competizioni europee.

Valore tecnico e plusvalenze

In campo ci vanno i giocatori e non i bilanci. E hai voglia a parlare di gap economico, di ripartizione iniqua dei diritti televisivi. Tutte osservazioni per altro giuste. Ma ieri sera contro la Juventus, sono stati in campo ad un certo punto 3 giocatori in prestito: Pjaca, Fernandes, Gerson. Con un senso di provvisorietà che parlare di progetto a questo punto rischia di urtare il sistema nervoso. Linea verde, si risponde, ci vuole pazienza… Pazienza che molto probabilmente sarà irrisa al prossimo calciomercato. Perché i giovani più talentuosi, come Milenkovic e Chiesa, sembrano avere la maglia viola con la data di scadenza addosso come il cartone del latte. Ci saranno offerte irrinunciabili, opportunità per il salto di qualità del giocatore. Chi non cresce subito, resta alla Fiorentina come in un’incubatrice, con rischi economici per la società inferiori ai potenziali vantaggi. Firenze da qualche anno si accontenta di essere solo una tappa di passaggio. Difficile da digerire per chi ricorda campioni di livello assoluto che in questa piazza ci hanno lasciato il cuore, regalando gioie sportive immense con la maglia viola addosso.

Obiettivi stagionali e classifica

Pioli ripete come un mantra che l’obiettivo rimane lo stesso. Settimo posto, preliminari di Europa League. Un’asticella che ora pare alta come i 2 metri e 45 centimetri saltati da Sotomayor nel record di salto in alto. La Fiorentina è dodicesima. Cagliari e Genoa oggi in caso di vittoria potrebbero agguantare i viola. Atalanta e Torino, concorrenti dirette, sono a pari merito ma devono ancora giocare. Parma e Sassuolo sono rispettivamente a +2 e +1 anche loro con una partita in meno. Ma non è la classifica a intristire. La Fiorentina è incompiuta, nell’organico e nella qualità dei titolari. I cambi sono contati e mai determinanti. A inizio stagione la speranza era quella almeno di divertirsi, rinverdendo i fasti della Fiorentina yè yè. Adesso si può obiettivamente dire, vedendo giocare la squadra viola, che anche quella speranza è stata sotterrata.

E allora, ce lo spieghino gli addetti ai lavori, la società e il direttore generale: di cosa dovrebbero gioire i tifosi viola?

Errebì72