Vittorio Cecchi Gori in tv racconta la parabola di un uomo solo. VIDEO.

Vittorio Cecchi Gori una vita al massimo. Un patrimonio dilapidato. La gestione folle della Fiorentina come fuori dalle righe sono state le sue avventure imprenditoriali e giudiziarie. Ecco come si racconta in tv.

Non c’è più nessuno, dopo tanti anni mi sono ritrovato solo“. Queste le parole dell’ex produttore cinematografico e presidente della Fiorentina. A Storie Italiane su Rai 1 ha raccontato i passaggi dolorosi della sua vita e le persone che l’hanno segnata. “Ho fatto sempre una vita alla grande, però non è vera la rappresentazione che danno i giornali di far vedere che uno svolazza di qua e di là, e quando all’improvviso quest’anno, dopo tanti anni, sto sentendo un po’ di tristezza e avrei voglia di stare con una persona con cui trovarsi bene“. Infine una considerazione sul successo. “Il successo ti fa diventare antipatico, troppo successo non è bene, il successo è bello ma entro certe dosi, probabilmente ci sono state delle cose anche dentro di me che non sono andate come dovevano“. Per Vittorio Cecchi Gori comunque ancora una possibilità, perché la conduttrice del programma mattutino di Rai 1 così, annuncia che Cecchi Gori sarà ospite fisso di Sabato Italiano, condotto dalla stessa Eleonora Daniele.

La vita di Vittorio Cecchi Gori assomiglia davvero molto alla Fiorentina della sua gestione. Bellissima e divertente, seguita da un pubblico passionale e innamorato. Toldo, Batistuta, Rui Costa, Edmundo appartengono a quegli anni, quando la Fiorentina era una delle Sette Sorelle che comandavano il calcio italiano. Una sbornia collettiva, nella quale si poteva sognare tutto e subito, sempre esageratamente al massimo. Così dal 1993 al 2002, gli anni di Vittorio presidente, ecco arrivare gli ultimi trofei della storia viola: due Coppa Italia (1996 e 2001) e una Supercoppa Italiana (1996). Poi fra il 2001 e il 2002 il sogno svanisce nel crack finanziario e nei guai giudiziari. ACF Fiorentina fallisce e poco dopo rinascerà nelle vesti di Florentia Viola 1926. Il resto è cosa nota.

 

 

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