Accadeva oggi. La Fiorentina vinceva 2-0 a Torino contro la Juventus e si laureava Campione d’Italia.

11 maggio 1969 Firenze festeggiava il suo secondo ed ultimo scudetto. Molti, moltissimi tifosi e tifose viola non hanno ricordo, perché non erano ancora nati. Alcuni erano troppo piccoli. Altri vissero un’emozione difficile da raccontare.

Era una formazione giovane quella viola. Quattro giocatori, Chiarugi, Merlo, Ferrante ed Esposito, avevano vinto 3 anni prima il torneo di Viareggio. Il portiere Superchi, venticinquenne, era alla sua prima stagione da titolare. Ma in 30 partite subì appena 17 reti. Il bomber fu il centravanti Maraschi, che realizzò 14 gol. L’anima della squadra, fu il capitano Picchio De Sisti, il numero dieci. Uomo d’ordine in campo e faro negli spogliatoi. Aveva appena 26 anni.

La Fiorentina ’68/’69 chiuse l’annata con una sola sconfitta in campionato. Passarono per 2 a 0 sul campo degli storici rivali bianconeri. Gol di Chiarugi e Maraschi. Realizzarono un’impresa. Fu il secondo tricolore della storia della Fiorentina, fra il tripudio dei 15.000 tifosi che li avevano seguiti. Una città impazzita li attendeva al ritorno.

Questa la formazione viola di quella giornata: Superchi, Rogora, Mancin, Esposito, Ferrante, Brizi, Chiaru­gi, Merlo, Maraschi, De Sisti, Amaril­do (Rizzo dall’80’).

Storie di altri tempi. Da allora, intere generazioni di appassionati della Viola sognano di poter provare per la prima volta questa gioia che Firenze manca da quasi 50 anni!

 

 

 

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