Le ricadute economiche dello stop per il Covid-19 si fanno sentire in tutti i settori. Ieri la Fiorentina ha comunicato di aver chiesto il “Fondo di Integrazione Salariale” per 50 dipendenti. Il club garantirà comunque lo stipendio pieno. Ecco la nota ufficiale.

Nessuna attività, nessun guadagno. E così mentre si attende che il Paese possa ripartire in tutte le sue attività economiche, anche chi lavora nelle società sportive fa i conti con la crisi da Covid-19. La nota di ACF Fiorentina pubblicata ieri pomeriggio comunica che il club di Commisso ha chiesto di attivare il “Fondo di Integrazione Salariale“, come previsto dal Decreto “Cura Italia” per 50 dipendenti.

Un aiuto dello Stato per 50 lavoratori, ai quali la società garantirà comunque lo stipendio pieno versando un contributo volontario. Questo ammortizzatore sociale, si specifica, sarà usato solo fin quando non vi sarà una ripresa parziale o totale delle attività.

NOTA ACF FIORENTINA CASSA INTEGRAZIONE

La Fiorentina comunica che, a causa del protrarsi dell’emergenza sanitaria nazionale relativa al Covid-19 e della conseguente sospensione di gran parte delle attività lavorative, ha fatto richiesta di attivazione del Fondo di Integrazione Salariale, come previsto dal Decreto “Cura Italia”, per un numero limitato a 50 dipendenti.

La Fiorentina si riserva di organizzare le attività al fine di limitare l’utilizzo di questo ammortizzatore sociale per una parte o per la totalità delle 50 persone coinvolte, qualora vi sia una ripresa parziale o generale delle diverse attività. 

La Fiorentina precisa inoltre che, nell’ottica di un supporto totale nei confronti dei propri dipendenti, garantirà durante questo periodo un’integrazione volontaria a tutti i suoi lavoratori coinvolti affinché questi possano ricevere una retribuzione equivalente a quanto solitamente percepito.

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