Atalanta Fiorentina, corsa al titolo di “Ajax d’Italia”: chi la spunterà?

Atalanta Fiorentina prossime avversarie di semifinale di Coppa Italia possono davvero ambire a diventare l’Ajax della Serie A? Similitudini e differenze.

Il modello Ajax è argomento di studio fra gli esperti di settore e di discussione fra i tifosi. Ma di cosa parliamo? Di una ricetta di filosofia di sport e di struttura sociale, che prevede due ingredienti principali: investimenti e coraggio di rischiare. L’amalgama di questo impasto sono i giovani di belle speranze e di concreto presente. Il risultato? Bel gioco e successi.

Diventa quindi facile capire come anche in Serie A si cerchi la squadra che possa incarnare questo tipo di modello calcistico. Atalanta e Fiorentina sono indicate come possibili emuli nostrane. Perché? Per i giovani soprattutto (i viola sono la squadra con età media più bassa d’Europa), ma anche – soprattutto per quanto riguarda l’Atalanta – per il bel gioco espresso. Del resto la semifinale di andata di Coppa Italia fra Fiorentina e Atalanta, terminata con uno spettacolare 3-3, è stata fra le partite più divertenti della stagione a livello assoluto.

Investimenti: confronto Ajax, Atalanta, Fiorentina

In questo campo l’Atalanta è una spanna avanti rispetto ai viola. Il Centro Sportivo Bortolotti di Zingonia è la punta di diamante del sistema Atalanta. In un articolo dell’Eco di Bergamo di agosto 2017 si parlava di “nido dei talenti” riferendosi non solo ai campi di allenamento sportivi all’avanguardia, ma anche alla costruzione di una nuova palazzina a due piani di circa 1400 metri quadri. Lo spazio è riservato a nuovi spogliatoi, lavanderia, una sala riunioni, due ambulatori medici, una palestra nuova, una sala massaggio, sale studio per i ragazzi e dodici uffici. Tre milioni di euro il costo di questo ampliamento, da sommare ai dieci milioni versati dal patron Percassi per la creazione del Centro Sportivo Bortolotti.

In casa Fiorentina invece da anni si parla del centro sportivo dedicato al settore giovanile e a quello femminile. Allo stato dei fatti però il progetto langue allo stadio zero o quasi. Non è ancora stata individuata l’area deputata – si parlava del Comune di Bagno a Ripoli, poi di quello di Campi Bisenzio – e l’investimento economico (circa 10 milioni di euro) necessita di una progettualità latitante a livelli dirigenziali.

E l’Ajax? Beh l’Ajax ha una vera Accademia di Scuola Calcio che travalica il concetto di settore giovanile. La rete di scouting si assicura i prospetti più interessanti che, presi giovanissimi, da subito vengono formati ai dettami tecnici del calcio olandese. Del quale i lancieri di Amsterdam da sempre sono gli inimitabili paladini. Dal totaalvoetbal (calcio totale) di Cruijff ai ragazzi che hanno battuto la Juventus allo Stadium, nei quarti di finale di Champions League, c’è un fil rouge di DNA calcistico.

Coraggio confronto Ajax, Atalanta, Fiorentina

Lanciare i giovani nel calcio professionistico richiede coraggio, ma investire tutto su di loro necessita una dose di calcolata follia. Tutto il sistema calcio – e non solo – in Olanda è basato sulla valorizzazione della gioventù. Così si spiega come De Ligt sia entrato nel giro della Nazionale maggiore ad appena 17 anni. Federico Chiesa in Italia è un talento emerso giovanissimo, grazie ad un’intuizione di un tecnico non italiano (Paulo Sousa). Sia Atalanta che Fiorentina – che fanno delle plusvalenze sui calciatori di talento un punto di forza della loro economia – lavorano però sul calciomercato più che pescare dal proprio settore giovanile.

Chiesa ora e Bernardeschi prima, due eccezioni. Gli under 25 top in forza all’Atalanta sono frutto di altri vivai, vedi Gianluca Mancini (Fiorentina). Per quanto riguarda la Fiorentina oltre al suddetto Mancini negli ultimi cinque anni le perdite di ragazzi delle giovanili è un elemento che fa riflettere. Basti pensare a Nicolò Zaniolo, Gianluca Mancini appunto e Cristiano Piccini.

Calcio espressione di popolo

Difficile quindi pensare che un modello possa essere trapiantato in un altro contesto senza che il medesimo sia snaturato nel profondo. L’Ajax e il suo calcio sono espressione di una mentalità. La mentalità è frutto di un popolo. Il calcio aggressivo e totale, spregiudicato e al contempo organizzato, è “cosa loro” come i campi di tulipani fioriti in questo periodo nei giardini Keukenhof.

Errebì72