Il dg Barone chiarisce la posizione della Fiorentina in merito alla possibilità di concludere la stagione di Serie A. “Siamo strapronti e ovviamente preferiremmo giocare al Franchi. Colloqui continui con Pezzella e Badelj per il taglio degli stipendi“.

Su La Nazione si chiarisce il pensiero di Jo Barone e di ACF Fiorentina sulla ripartenza della Serie A, una volta prese tutte le dovute precauzioni. Da questo punto di vista il club viola si farà trovare pronto: dalla sanificazione degli ambienti comuni, all’alloggio di Villa Olmi, per il ritiro no-stop. Queste le parole del dirigente gigliato: “La verità è che non ci siamo mai fermati, anche se la malattia dei nostri dipendenti mi ha tolto il sonno. Siamo sempre stati in contatto coi componenti del club per attuare il protocollo della Federazione e farci trovare preparati: adesso siamo pronti, anzi strapronti“.

Il prossimo passo è capire come si muoverà la Lega. Sul tavolo, gli impianti sportivi da utilizzare e soprattutto il nuovo calendario di Serie A. “Ad oggi non si è parlato di dove andremo a giocare. La soluzione di migrare al Sud Italia non è stata presa in considerazione. Ovviamente noi preferiremmo giocare a Firenze“.

Infine un accenno anche al tema del taglio degli stipendi dei giocatori. Su questo delicato argomento, ogni club pare libero di trattare con i tesserati. La Fiorentina, che ha già richiesto la cassa integrazione per 50 dipendenti, lavora in sintonia con i leader dello spogliatoio, ovvero il capitano Pezzella e il vice Badelj. Come conferma Barone: “Sul fronte ingaggi parlo ogni giorno con Pezzella e Badelj: sto avendo risposte positive ma dobbiamo ancora trovare un accordo. Sono fiducioso che ci arriveremo a breve“.

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