Top of the flop i giocatori-bidoni della storia della Fiorentina. L’elenco è indicativo e, ovviamente, in divenire.

Abbiamo scelto 5 fra giocatori della Fiorentina più rappresentativi del concetto di “bidone sportivo”.

In principio fu Oscar Alberto Dertycia, stagione 1989-1990. “In campo è una belva. Ha il naso da pugile, le guance scavate, i riccioli tempestosi. Le sue baruffe fanno epoca“. Così lo presentava la stampa italiana. I Pontello versano nelle casse dell’Argentinos 2 miliardi e 200 milioni di Lire e il giocatore sottoscrive un contratto triennale per un ingaggio di 300 milioni a stagione. Dertycia giocherà 19 partite di campionato, 6 di Coppa Uefa, 3 di Coppa Italia. Bottino finale: 5 gol. Il 24 Gennaio 1990, Dertycia si infortuna. Stagione finita. Si conclude così la triste esperienza italiana di Dertycia, che lascia la maglia viola e anche tutti i capelli…

Hidetoshi Nakata, stagione 2004. Fu preso come uomo immagine per le scarpe Tod’s in Giappone, perché altrimenti non si spiega. Venne a Firenze come turista e il suo ricordo è urticante: nessuna prestazione da ricordare e nessun gol. Si ritirò l’anno successivo a soli 29 anni.

Josè Inacio Castillo, stagione 2009. Doveva arrivare Crespo e invece… Arrivò una corvinata alla rovescia. Il vice-Gilardino ha 33 anni suonati e una sola stagione di Serie A alle spalle. Le premesse non sono buone e infatti l’argentino viene ceduto al Bari, poco prima della sfida tra i viola e i galletti. Realizza il suo unico e decisivo gol ai pugliesi, qualche giorno prima di essere presentato al San Nicola. Che dire?

Keirrison, stagione 2010. Arriva dal Barcellona con diritto di riscatto fissato a ben 14 milioni di Euro. Il 27 febbraio, segna il suo primo gol all’Olimpico contro la Lazio (1-1) al 92° minuto. Il 10 aprile, nell’anticipo serale Fiorentina-Inter (2-2) gioca la sua prima partita da titolare con la maglia viola e segna il gol del momentaneo vantaggio per 1-0. Il 10 luglio 2010 la società viola annuncia la rescissione consensuale del prestito prima della naturale scadenza.

El Tanque Silva, stagione 2011. In Uruguay e Argentina segnava gol a raffiche. Santiago Silva, detto El Tanque, ha avuto con la Fiorentina la grande occasione della carriera. Ma le cose non sono andate secondo i piani. Il campo consegnò un verdetto a dir poco pessimo. 12 presenze e un gol, su rigore contro la Roma, prima di far ritorno in Argentina.

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