Il Cagliari, prossimo avversario dei viola, vola sulle ali dell’entusiasmo ma questo potrebbe essere un pericoloso boomerang. La Fiorentina arriva alla Sardegna Arena con 5 punti di svantaggio rispetto ai padroni di casa.

Dall’esterno è un piacere vedere una piccola del nostro campionato gioire. Il riferimento è al Cagliari di mister Rolando Maran. Un tecnico, a detta di molti, bravo nel gestire gli spogliatoi di squadre che lottano per non retrocedere, vedi Chievo Verona di qualche stagione fa.

Ebbene il Cagliari quest’anno sta stupendo tutti. Anche se per gli addetti ai lavori era prevedibile che la squadra allestita dal ds Carli, scuola calcio Pino Vitale, e coadiuvata dal presidente Giulini, fosse stata allestita per regalare gioie ai tifosi sardi. Il motivo è molto semplice: il club compirà quest’anno il centenario e inoltre ricorre il cinquantesimo anno dall’ultimo scudetto. È vero siamo all’inizio ma qualcosa di speciale ruota intorno a questa squadra. A cominciare dalla campagna acquisti, davvero interessante, con gli arrivi in pompa magna di due obiettivi – o presunti tali – di calciomercato della Fiorentina: Nainggolan Rog. E con il Cholito Simeone che la lasciato la maglia viola con qualche rimpianto e che la ritroverà – immaginiamo – con tanta voglia di riscatto.

Lo si era capito fin dal primo momento, nonostante un inizio non facile per il Cagliari, che aveva perso le prime due sfide contro Brescia e Inter. E che da inizio stagione sta facendo a meno di due elementi cardine di questa squadra: il portiere fiorentino Cragno e l’attaccante livornese Pavoletti, entrambi fermi ai box per gravi infortuni subiti.

La classifica alla mano parla chiaro, il Cagliari è quarto a pari merito con Lazio e Atalanta. Proprio contro i bergamaschi la vittoria a sorpresa in trasferta nell’ultimo turno con lo screzio fra Maran e Gasperini che a fine partita non ha dato la mano al collega. Probabilmente avere a che fare con una ‘piccola’ che insidia il ‘modello Atalanta’ al mister orobico avrà dato fastidio… E adesso per i rossoblu isolani inizia la parte più difficile: restare con i piedi per terra.

Una squadra e una terra lontana dai clamori dell’alta classifica, non abituata ai titoloni dei giornali e ai fari puntati. Dovranno essere bravi i giocatori e dovrà essere magistrale Maran a gestire tutto questo entusiasmo. Meglio però se da domenica sera e non prima, ovviamente!

Leonardo Andreini

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