Cagliari Fiorentina finisce 5-2. Protagonisti attesi Simeone e Nainggolan che hanno tenuto fede alle aspettative. Un gol di tacco per il Cholito e un euro gol per il Ninja. Vlahovic segna la sua prima doppietta in Serie A.

Chi si aspettava una gara aperta giocata alla pari, ha dovuto subito ricredersi. Il Cagliari ha messo sotto la Fiorentina dal primo minuto e solo quando il risultato era in cassaforte, sul 5-0 ha permesso ai viola di rendere meno umiliante il passivo.

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Le prime volte di Dusan

Partiamo dalla fine. I due gol di Vlahovic (i primi in Serie A) sono le uniche gioie della giornata per Montella e la sua squadra. Il serbo classe 2000 ha avuto pochi spazi nell’arco della partita ma sempre ha lottato, provando a strappare quel poco che il Cagliari poteva concedere. Il secondo gol, di pregevole fattura, lo candida per un posto nell’assetto tattico di Montella che dovrà aggiustare pesantemente la squadra per il prossimo impegno Hellas Verona Fiorentina quando mancheranno due perni del centrocampo: Pulgar e Castrovilli, squalificati.

Cagliari Fiorentina: centrocampo di altra categoria!

Ecco appunto il centrocampo. Lo si era scritto nei giorni prima della partita: questo reparto è il vero punto di forza del Cagliari europeo di Maran. Nainggolan è in grado di fare reparto da solo: la sua velocità di esecuzione, le sue intuizioni, la sua potenza hanno fatto la differenza. Tre assist e una rete (e che rete!) per il Ninja accostato, come Rog del resto (anche lui a segno oggi), alla Fiorentina nello scorso calciomercato. Dall’altra parte il centrocampo della Fiorentina è apparso lento e macchinoso, con Badelj sempre in affanno, Pulgar fuori partita e Castrovilli nervoso e segnato dal giallo rimediato al 21′. Nella prossima gara contro l’Hellas al Bentegodi, senza Pulgar e Castrovilli, toccherà probabilmente a Benassi e Zurkowski. Nel calciomercato di gennaio, a nostro avviso, sarà proprio questo reparto sul quale intervenire per dare a Montella cambi all’altezza.

L’emozione del Cholito, il minuto 13 e lo striscione per i pompieri

Cagliari Fiorentina ha regalato anche emozioni forti ai protagonisti in campo e fuori. Gli occhi lucidi di Giovanni Simeone prima della gara hanno reso giustizia ad un ragazzo che nella scorsa stagione aveva perso smalto e brillantezza. Con Joao Pedro ispirato e Nainggolan in stato di grazia, Simeone ha ritrovato gol (già 4 in stagione) e prestazioni. Beccato in maglia viola per la sua scarsa lucidità sotto porta aveva zittito la Fiesole e come ha dichiarato Pradè aveva bisogno di ritrovare il sorriso. Lo ha ritrovato a Cagliari e oggi ha si è regalato un gol di tacco che ricorderà a lungo. E poi c’è stato il minuto 13 con la Sardegna Arena in piedi, il coro dei tifosi cagliaritani “In questo calcio moderno di gente senza valori sei stato tu un esempio Davide Astori” e i giocatori fermi in campo ad applaudire.

cagliari fiorentina davide astori

Infine una menzione di onore per chi era sugli spalti nel settore ospite, sotto il diluvio di pioggia e di gol, ha trovato il tempo per ricordare i tre vigili del fuoco morti nel crollo doloso della cascina ad Alessandria. “Il pompiere paura non ne ha“, recitava lo striscione citando un passo dell’inno nazionale dei pompieri. Silenzio e applausi.

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#Errebì72

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