45 operazioni concluse, 60 milioni di euro spesi e saldo negativo di 5 milioni di Euro. E ancora Chiesa e De Paul. La fotografia del calciomercato Fiorentina scattata da Commisso e Pradè.

Commisso, Barone e Pradè in conferenza stampa hanno illustrato le operazioni del calciomercato Fiorentina. Il presidente Commisso che venerdì partirà per tornare negli Stati Uniti a dirigere Mediacom ha messo alcuni puntini sulle “i”.

Commisso: Montella, Chiesa e le infrastrutture

La prima riguarda Vincenzo Montella e la voce di un possibile esonero dell’allenatore della Fiorentina: “Una fake news” ha rimarcato il numero 1 gigliato. Poi la soddisfazione per quanto concluso fino ad adesso: “Questo è l’inizio” ha detto Commisso. Tante operazioni realizzate in poco tempo perché a giugno l’acquisto della società dai Della Valle è stato compiuto senza una due diligence che avrebbe richiesto ulteriori mesi. Un rischio calcolato che però ha comportato una rifondazione a ritmo record.

Soddisfazione soprattutto per l’accoglienza da parte della città di Firenze e per le 25.600 tessere, un numero che piazza la Fiorentina al 4° per numero di abbonati. Un “chiaro segnale del fatto che stiamo lavorando bene” ha rimarcato il presidente.

Chiesa al centro della nuova Fiorentina di Commisso: “Ho promesso che sarebbe restato ed è rimasto. Avevo detto per almeno una stagione ma vogliamo che Chiesa diventi il centro intorno al quale costruire negli anni una Fiorentina sempre più forte“. E poi le infrastrutture: “Stiamo valutando alcuni terreni fuori da Campo di Marte per la costruzione di un nuovo centro sportivo. Ci vorrà un po’ di tempo, ma è sicuramente meno complicato della questione stadio. In merito al quale abbiamo diverse opzioni ciascuna con delle difficoltà. Il Franchi è un monumento preservato dalla Sovrintendenza, l’area per il nuovo stadio ha altre problematiche. Vorrei costruire qualcosa di nuovo e di bello per rendere i fiorentini ancora più orgogliosi“.

Pradè e il consuntivo calciomercato Fiorentina

Tocca invece a Daniele Pradè raccontare le operazioni di calciomercato Fiorentina: “Spesa totale circa 60 milioni e saldo negativo di 5 milioni di euro“. Queste le cifre, poi alcuni dettagli sulle trattative mancate o che sono state riferite come tali. “Suso e Politano erano stati dichiarati incedibili da Milan e Inter come abbiamo fatto noi con Chiesa. Abbiamo fatto il possibile, mentre per Raphinha ci siamo tirati indietro perché i costi erano fuori mercato“.

E poi due nomi che sono stati ventilati per tutta la durata del calciomercato: Tonali e De Paul. L’abboccamento di Commisso e Barone con Cellino c’è stato. Ma il presidente delle Rondinelle è stato irremovibile e il centrocampista classe 2000 disputerà la sua prima stagione in Serie A col Brescia. Su De Paul invece Pradè ex DS dell’Udinese vuole puntualizzare la correttezza del suo operato: “Non c’è mai stata una seria intenzione di venderlo. Tutto quello che è stato scritto che io abbia fatto offerte al giocatore è falso perché non ho mai trovato un accordo né con lui né con l’agente. Il presidente Pozzo, col quale ho parlato ieri, lo sa bene“.

Infine gli attaccanti Pedro e Duncan. Il primo riferisce Pradè è stato messo nel mirino subito dopo la cessione di Simeone. Un giocatore forte la cui carriera è stata rallentata dall’infortunio al ginocchio, altrimenti giocherebbe nel Real Madrid. Duncan invece è stata una scelta caldeggiata dal responsabile giovanile, Vergine. Arriverà per aggregarsi con la Primavera, ma avrà occasioni anche per farsi le ossa in prima squadra.

Errebì72

 

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