Calciomercato da record. L’affare Neymar ha spostato gli equilibri e aperto nuovi scenari di potere economico. Anche la Serie A torna ricca.

L’analisi di Josè Mourinho sul trasferimento di Neymar dal Barcellona al PSG è un’ottima base di partenza per analizzare questo folle calciomercato. “Il problema non è spendere per Neymar ma per i giocatori di bassa qualità, i sopravvalutati, che adesso costeranno sempre di più, 100, 80, 60 milioni, anche se molti di loro hanno un valore tecnico non commisurato a quel prezzo“. Queste le parole dello Special One.

L’effetto Neymar sul calciomercato è un’inflazione dei prezzi medi dei cartellini. Un mercato fatto dai ricchissimi fondi d’investimento, che sostituiscono il modello di proprietà classica. Fiumi di denaro, sponsorizzazioni, petroldollari, giri finanziari. Nonostante il tanto temuto Financial Fair Play. E nonostante il senso della misura e quello del pudore.

Anche la Serie A torna fra i campionati europei dei Paperoni. Merito delle proprietà internazionali, Cina in testa. 703 milioni di Euro investiti, quando mancano ancora 4 settimane alla fine. Nel 2016 la cifra complessiva ammontò a 696 milioni di Euro. Seguono la Ligue1 con 553 milioni, la Bundesliga con 470 e la Liga spagnola con 357. In testa, con 1,05 miliardi c’è la Premier League. Ecco i club italiani più ‘spendaccioni’.

  • MILAN, 189 milioni di euro
  • JUVENTUS, 122 milioni di euro
  • ROMA, 88 milioni di euro
  • INTER, 58 milioni di euro

 

 

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