Un momento di confronto istituzionale, un tavolo di discussione al centro il progetto del nuovo centro sportivo di Bagno a Ripoli. Venerdì 24 luglio è la data nella quale tutti i nodi dovranno essere sciolti. Intanto Soprintendenza e ACF Fiorentina hanno pubblicato delle note preliminari per spiegare il proprio punto di vista.

ACF Fiorentina e Soprintendenza, insieme alle istituzioni territoriali, si incontreranno domani per discutere dei problemi legati al progetto del nuovo Centro Sportivo di Bagno a Ripoli. Se da un lato, la Soprintendenza sottolinea rimarca il proprio ruolo di vigilanzacon l’intento di svolgere il proprio compito istituzionale di tutela del paesaggio, quale bene primario d’interesse pubblico“; dall’altra Rocco Commisso non vuole vedere stravolto il progetto di quello che il presidente rivendica come il Centro Sportivo più bello d’Italia.

Il nodo molto probabilmente è legato ai parcheggi e ai campi di gioco, con relativi stadi. Le strutture non dovranno impattare su quello che è definito nella nota della Soprintendenza come “un quadro naturale di non comune bellezza panoramica, costituisce un insieme caratteristico avente valore estetico e tradizionale“. Nella stessa nota si sottolinea come i punti critici fossero stati sollevati già ad aprile. In caso di ‘ritocco’ pesante del progetto, Rocco Commisso è pronto a far valere i suoi diritti con ulteriori azioni.

Ecco le note ufficiali della Soprintendenza e di ACF Fiorentina, a firma del presidente.

Centro Sportivo, la nota della Soprintendenza: alla ricerca della “migliore integrazione dell’opera”

“[…] Ancor oggi il Pian di Ripoli mantiene tali elementi di valore che sono tutelati proprio dal vigente Piano di Indirizzo Territoriale con valenza di Piano Paesaggistico, approvato nel 2015 con deliberazione del Consiglio Regionale della Toscana; tale Piano regionale non si è limitato a riconoscere i valori paesaggistici presenti in questo territorio, ma anzi ha definito gli obiettivi e gli indirizzi, anche di carattere prescrittivo, da perseguire nell’ambito delle trasformazioni sostenibili del paesaggio al fine della sua tutela.

Il desiderio della Fiorentina di realizzare in tale contesto paesaggistico un Centro Sportivo, dotato di 9 campi di calcio, 20.000 mq di nuovi edifici e 8000 mq di parcheggi, richiede pertanto da parte della Soprintendenza e delle altre Amministrazioni Pubbliche coinvolte nella tutela del paesaggio una valutazione estremamente attenta del progetto, sul quale questo Ufficio aveva presentato osservazioni già nell’aprile scorso.

La Soprintendenza sta ora partecipando alla conferenza paesaggistica, che la vede coinvolta insieme alla Regione Toscana, alla Città Metropolitana di Firenze e al Comune di Bagno a Ripoli, per la valutazione della proposta progettuale in relazione alla conservazione dei valori paesaggistici e al rispetto delle prescrizioni del Piano paesaggistico regionale, con l’intento di svolgere il proprio compito istituzionale di tutela del paesaggio, quale bene primario d’interesse pubblico, ma allo stesso tempo contribuire a raggiungere la migliore integrazione dell’opera progettata con il delicato contesto paesaggistico“.

Commisso pronto al controattacco: “Ognuno faccia la sua parte

La Soprintendenza, la Dirigenza della Fiorentina, gli Amministratori della Regione Toscana, i rappresentanti della Città Metropolitana e del Comune di Bagno a Ripoli, i consulenti tecnici e gli architetti della Fiorentina hanno fissato un incontro per venerdì 24 luglio per risolvere le questioni sollevate dalla Soprintendenza.

Così come annunciato dal comunicato stampa rilasciato questa mattina dalla Soprintendenza, mi auguro fortemente che tale incontro sia produttivo e che tracci un percorso chiaro e netto per la costruzione di quello che non solo è il primo centro di proprietà della storia della Fiorentina che ospiterà centinaia di staff e atleti, uomini e donne, ragazzi e ragazze, ma anche, almeno secondo me, il Centro Sportivo più bello d’Italia e forse d’Europa.

È importante, inoltre, che la soluzione di queste questioni tengano in considerazione ruoli e competenze di ogni realtà coinvolta, dove ognuno dovrà fare la propria parte ed essere responsabile per il proprio ruolo: paesaggio, ambiente, volumetrie, spazi di destinazione d’uso e altro ancora. E ognuno dovrà tenere conto anche dei desideri e della volontà di tutte le realtà coinvolte in questo progetto a cominciare dalla stragrande maggioranza dei cittadini di Bagno a Ripoli fino a tutto il popolo viola.

Dal mio lato ho sempre in maniera trasparente dichiarato i miei obiettivi: certezza dei tempi dell’inizio e della conclusione della fase di costruzione, prezzi ragionevoli e che il progetto proposto mantenga le componenti principali funzionali al successo futuro del Centro Sportivo, campi di gioco e parcheggi compresi.

Sono inoltre molto felice per i cittadini di Firenze e per quelli di Bagno a Ripoli in particolare, che finalmente dopo anni di totale degrado e disinteresse da parte di tutti della magnifica area (anche noi condividiamo con la Soprintendenza la bellezza di questo territorio) che abbiamo scelto per il nostro Centro Sportivo, ci sia oggi finalmente un grande interesse per valorizzarne le sue caratteristiche.

Dopo questo lungo periodo di abbandono, con i terreni diventati una discarica a cielo aperto e la storica villa deturpata dagli occupanti abusivi che si erano impossessati di tutti gli spazi, finalmente oggi, con l’arrivo della Fiorentina, potranno riappropriarsi di tutte queste bellezze.

Infine, qualora non vi saranno passi avanti per la Fiorentina in questa riunione, diramerò un altro comunicato alla Famiglia Viola dichiarando quali saranno le azioni che intraprenderò non solo a riguardo del Centro Sportivo ma anche in merito alla realizzazione di un possibile stadio a Campo di Marte“.

#errebì72

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