Interessante analisi su Il Giornale edizione odierna. Si fa il punto su Rocco Commisso e sulla sua eccezionalità rispetto alle proprietà ‘straniere’ di Serie A. Intanto oggi il presidente è atteso a Firenze. Cena con la squadra e domani al Franchi per Fiorentina Napoli.

Cosa differenzia la Fiorentina italo-americana di Commisso dalla Roma di Pallotta, o dal Milan del Fondo Elliott o dall’Inter che è stata di Tohir, Suning e Zhang? Il fatto che “interpreta il ruolo seguendo canoni a noi più consoni“.

Questa almeno la risposta fornita da Il Giornale online nell’articolo a firma di Riccardo Signori che continua: “I businessmen americani, che sia Pallotta o il proprietario del fondo Elliott, vedono tutto con gli occhi del professionista e ai professionisti chiedono un buon lavoro. Si tengono a distanza. Vero che i soldi contano, ma nel nostro football quasi mai bastano“. Senza dimenticare, aggiungiamo noi, che Commisso ama proclamare la propria italianità: “Voi dite che sono italo americano. Ma io sono italiano“.

E allora eccola l’eccezionalità del presidente della Fiorentina, secondo Signori: “Rocco, un nome che fa sempre paisà,… cerca di ragionare come gli detta il cuore ed anche la ‘calabresità’… Stare vicino alla squadra, far sentire il peso della presenza. Come capiterà stasera a Firenze: Commisso arriva e va a cena con i giocatori. Val poco, val tanto? Serve“.

E, a nostro avviso, serve soprattutto a Firenze mortificata da quasi 18 anni di astinenza da vittorie, ma soprattutto da tanti anni di sopore calcistico. Tenuta con la testa bassa da parole come “bacino di utenza” e “autofinanziamento“, senza più alcuno spazio per il guizzo del cuore, per l’emozione di pancia. Una mediocrità mortale per una tifoseria viscerale come quella viola. Ed è questo il motivo dell’innamoramento immediato per Rocco e Joe, ai quali è stata concessa totale fiducia. Una fiducia basata inizialmente soltanto su parole e poi seguita dai fatti. “Chiesa resta alla Fiorentina“. “Vogliamo riportare la Fiorentina all’altezza della città di Firenze“. Miele per le orecchie dei tifosi fiorentini, fieri della loro identità, dell’essere tutt’uno con la Città del Fiore. Un moto di orgoglio che ha portato a sottoscrivere oltre 20.000 abbonamenti, numero destinato a salire con l’effetto Ribéry.

Ecco appunto Ribéry. Sarà lui l’ultimo grande colpo del calciomercato Fiorentina? Oppure, al di là dei possibili movimenti ‘normali’ (Biraghi per Dalbert, per esempio) c’è ancora spazio per un acquisto ad effetto? Magari da far presentare proprio al presidente Rocco Commisso. Si parla di un attaccante esterno, tanti i nomi più o meno irrealizzabili: Politano, Berardi, Raphinha. O forse chissà – visto che abbiamo imparato nuovamente a sognare – un centravanti stellare…

Errebì72

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui