Sta per tornare a Firenze, Rocco Commisso. In un clima rasserenato in casa viola dalla roboante vittoria contro la Juventus allo Stadium. Non c’è tempo per cullarsi sugli allori, però, perché campionato e calciomercato incombono…

Un occhio alla classifica, ancora molto ma molto migliorabile e un occhio al calciomercato. Questo sarà il programma di Rocco Commisso una volta tornato a Firenze, dove – secondo Radio Bruno – si tratterrà almeno 3 / 4 settimane. Il calendario della Fiorentina, intesa come squadra e come club è intenso: Bologna in casa il 3 gennaio, Lazio all’Olimpico il 6 gennaio, per iniziare il nuovo anno… E poi il calciomercato invernale che inizierà il 4 gennaio e terminerà il 1° febbraio 2021.

Ma quale sarà il programma di Commisso e della dirigenza della Fiorentina a livello di gestione del club? Per il calciomercato una delle priorità sarà sfoltire la rosa, attualmente formata da 29 elementi. I nomi dati per partenti sono gli stessi da diversi mesi: Saponara ed Eysseric fra i nomi che possono avere mercato. Mentre per Tofol Montiel, eroe di Coppa Italia, si cercherà un prestito in Serie B per dargli continuità di gioco.

Difficile ipotizzare un calciomercato di gennaio, da parte della Fiorentina, a livello di quello del 2020. In quella sessione furono acquistati: Igor, Amrabat (per giugno 2020), Kouame, Duncan, Cutrone (prestito) e Agudelo (prestito). Per Agudelo l’avventura in viola è durata pochissimo e (inaspettatamente!) anche Cutrone e Kouame potrebbero avere lo stesso destino.

Per quanto riguarda le entrate invece d’obbligo un rinforzo in attacco, laddove Vlahovic al momento non ha ricambi adeguati, nell’ottica di mister Prandelli. Abbiamo già analizzato le voci sugli attaccanti associati alla Fiorentina: da Scamacca a Piatek, ma il nome ancora caldo per una serie di motivi analizzati nell’articolo di cui sopra è quello di Caicedo in uscita dalla Lazio.

Sconto fiscale: cosa cambia nel calciomercato non solo della Fiorentina?

Quel che è certo è che Rocco Commisso, come tutti gli altri proprietari di club di Serie A, dovrà fare i conti con una contrazione del potere di acquisto delle squadre, dopo il ‘cataclisma’ Covid 19. Mentre nelle ultime ore, la notizia di un possibile stop allo sconto fiscale per calcio e basket rischia di impoverire ancora di più lo scenario. Come è noto, per tutti coloro (atleti compresi) che non avessero avuto la residenza fiscale in Italia da almeno 2 anni, i club proprietari del cartellino avevano avuto uno sconto del 50% delle tasse. Per la Fiorentina questa agevolazione riguarda per esempio: Ribery, Amrabat e Quarta.

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