Rocco Commisso, presidente italo americano della Fiorentina, ha parlato questa mattina della sua squadra. Come sempre, il numero uno viola è stato un fiume in piena: tanti gli argomenti trattati, da Chiesa a Cutrone, da Castrovilli fino al neo tecnico Iachini.

Rocco Commisso, tornato a Firenze per affrontare alcune delicate situazioni legate alla Fiorentina, è tornato a parlare ai microfoni di Lady Radio. Queste le sue parole su Federico Chiesa: Ho parlato tante volte con Federico Chiesa e con suo papà Enrico da quando ho comprato il club. Se vorrà potrà andare via, sempre che arrivi un’offerta favorevole per noi. Mi piacerebbe avere giocatori che possano diventare delle bandiere come Scirea, Baresi, Maldini, Collovati, Totti o Antognoni”.

Il presidente viola italo americano ha parlato anche del neo acquisto Patrick Cutrone, attaccante arrivato dal Wolverhampton per 18 milioni di euro in prestito oneroso con obbligo di riscatto (QUI I DETTAGLI): “Parliamo di uno degli investimenti più importanti fatti dalla società. Spero che non stia in panchina, visto quello che l’ho pagato. Vogliamo fare una squadra più forte per accontentare i nostri tifosi. Un colpo alla Messi? Dobbiamo pensare ai ricavi. Non ho comprato il Barcellona, ma la Fiorentina e le cose sono molto diverse. Dobbiamo cercare di scovare grandi giocatori, magari non dei fenomeni, ma dei giovani che possano diventare grandissimi. Abbiamo fatto dei tentativi per De Rossi e Nainggolan. Ma poi hanno fatto scelte diverse“.

Rimanendo in tema mercato, Commisso ha infine rassicurato i tifosi sulla situazione di Castrovilli, e ha dato piena fiducia al nuovo tecnico viola Beppe Iachini. Il centrocampista barese è diventato in breve tempo uno dei giocatori più ambiti della rosa. Queste le sue parole: “Spero che Castrovilli rimanga per tanti anni. Ha un contratto lungo e stiamo lavorando bene con lui. Vorrei che rimanesse a Firenze per molto tempo. Iachini è molto simile a me. Quando le cose non andavano bene gridavo sempre e lui ha la stessa personalità. Deve rinvigorire la squadra e motivare tutti i giocatori individualmente“.

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