Il nuovo presidente della Viola Rocco Commisso ha rilasciato un intervista a magazine americano Forbes. Un’intervista a cuore aperto nella quale parla della speranza di far vincere qualcosa con la Fiorentina dopo 17 anni di digiuno…

Alzi la mano chi non prova simpatia nei confronti di Rocco Commisso. L’uomo che ce l’ha fatta. Da solo, senza l’aiuto di nessuno. È diventato uno degli uomini più ricchi e potenti degli States. E poco importa se fino a qualche settimana fa pareva impossibile che un miliardario italo-americano scegliesse di investire i suoi ricavi, o buona parte, nella Fiorentina.

17 anni digiuni di trofei

Il closing con i Della Valle a tempi di record. Mentre i soliti complottisti erano pronti a tirar fuori calcolatrici e a fare bilanci da Università di Economia sulla cifra che i Della Valle hanno intascato per cedere la Viola. Proprio i Della Valle sono stati tirati in ballo dal tycoon americano nel corso di un’intervista che è stata rilasciata qualche ora fa al Forbes, la rivista statunitense di economia e finanza.

In quella intervista Commisso, per la prima volta da quando si è insediato come proprietario in Viale Manfredo Fanti, ha voluto parlare dei Della Valle. La speranza è quella di fare meglio della scorsa (orrenda, n.d.r) stagione, ma anche di portare una gestione vincente a Firenze. “Nei 17 anni di precedente proprietà non sono arrivati trofei. Spero di portarne qualcuno più in fretta per rendere ancora più orgogliosi i tifosi Viola”.

Parole forti, ma senza velature polemiche. In fondo Rocco ha detto la pura verità.

Il futuro inizia dall’entusiasmo

Il compito principale della nuova società a stelle e strisce sarà quello di non commettere gli errori fatti in passato dai fratelli Della Valle: dalla mancata comunicazione e chiarezza d’intenti al rapporto con la città mai sbocciato.

Sul primo punto è troppo presto per esprimersi, visto che ancora non è successo niente e il campionato sembra lontanissimo dall’iniziare. Sul secondo, invece, ci sentiamo di essere pronti a scommetterci.

In che senso? Semplice, le passeggiate per Firenze dello staff di Rocco, la figura di Barone in mezzo ai tifosi ieri a Moena (con tanto di videochiamata in diretta a Commisso) , le visite ai Campus Viola e all’Ospedale Meyer… Ultima ma non ultima la visita con il Sindaco Nardella in Palazzo Vecchio per impostare un idea di stadio che con i DV era diventata la famosa novella dello stento.

Per coloro che si lamentano per il mancato arrivo di quel giocatore invece che l’altro, è bene sapere che nessuno (o quasi) dei nomi accostati alla Fiorentina, è realmente trattato dal DS Pradè.

Attendiamo fiduciosi, in fondo abbiamo aspettato cosi tanto per vincere qualcosa…

Leonardo Andreini

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