Da quali punti riparte la Fiorentina di Rocco Commisso? Dirigenza e management; figure istituzionali; allenatore; calciomercato; infrastrutture.

Rocco Commisso si definisce uomo pratico, lavoratore instancabile e decisionista. Non potrebbe essere altrimenti, visto l’impero costruito dal nulla. Emigrato con i genitori da Marina di Gioiosa Ionica, ha oggi un patrimonio personale di 4,8 miliardi di dollari. La sua azienda Mediacom è un colosso nella produzione di cavi e cablature.

Con la Fiorentina per il magnate italo americano inizia un’altra sfida: quella nel calcio di Serie A. I tempi sono strettissimi: fra circa un mese la Viola volerà negli Stati Uniti di America per l’International Champions Cup. Un palcoscenico internazionale nel quale il nuovo proprietario non vorrà sfigurare.

Ecco in cinque punti le urgenze sull’agenda di Rocco Commisso, relative alla Fiorentina.

Dirigenza e management

Il primo nodo è quello relativo alla struttura societaria, quindi il management e la dirigenza operativa. In particolare il ruolo di direttore generale e quello di direttore sportivo. Nella Fiorentina di Della Valle, è stato Pantaleo Corvino il deus ex machina dell’area tecnica. Per il futuro difficile immaginare una conferma, visto il legame del direttore con la precedente proprietà. I nomi che si fanno sono quelli di Frederic Massara, ormai ex direttore sportivo della Roma e di Massimiliano Mirabelli, ex direttore sportivo del Milan. La suggestione più bella per i tifosi viola è quella di Manuel Rui Costa attuale dirigente del Benfica. Mentre è certo che Giancarlo Antognoni avrà un ruolo operativo di primo piano nella struttura dirigenziale.

Figure istituzionali

Possibile anche che Rocco Commisso provi ad ingaggiare degli ‘ambasciatori’ della maglia viola. Il primo nome è quello di Gabriel Omar Batistuta. Batigol, a differenza del compagno di squadra Rui Costa, non ha ancora maturato esperienza nel dietro le quinte del pallone. Quale miglior rappresentante del più grande attaccante della storia della Fiorentina? Un altro nome suggestivo è quello di Giuseppe Pepito Rossi anche lui, come Commisso, italo americano (ma di seconda generazione).

Allenatore

Vincenzo Montella è in India e non ha ancora avuto contatti diretti con la nuova proprietà. Commisso non ha intenzione di tagliare teste, ma c’è da capire se l’idea di Fiorentina che ha in mente la nuova proprietà si sposa con quella del tecnico gigliato. Gli altri nomi? Gennaro Ringhio Gattuso e Luciano Spalletti.

Calciomercato

Il primo nodo è Federico Chiesa. Le dichiarazioni non lasciano spazio al dubbio: l’intenzione è quella di convincere l’attaccante classe 1997 a rimanere per almeno un’altra stagione. Nessun accordo fra il giocatore e la Juventus, almeno non alla luce del sole. E quindi – in virtù del lungo contratto – è possibile per i tifosi viola sperare… Anche per Hamed Junior Traorè si riaprono le porte della Fiorentina. Il contratto firmato e mai depositato in Lega, aveva congelato la posizione del centrocampista classe 2000. Anche per lui, come per Chiesa, al momento solo sensazioni positive…

Infrastrutture

I tempi lunghi della burocrazia e le pastoie finanziarie e politiche che hanno bloccato il ‘progetto’ dei Della Valle non fermeranno Rocco Commisso. L’intenzione è quella di riprendere il discorso con il Comune quanto prima. Nel frattempo però la società non vuole aspettare anni. Ecco quindi che prende quota l’ipotesi si un ammodernamento dello stadio Artemio Franchi: copertura totale della struttura, curve avvicinate al campo di gioco e gallerie commerciali.

Errebì72

 

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