Contestazione Fiorentina: il rapporto fra Firenze e la famiglia Della Valle divide la tifoseria, da una parte chi silenziosamente tollera dall’altra chi sonoramente fischia.

Firenze si divide da sempre su tutto, ma poi si riunisce nell’amore per la sua squadra. Eppure… Eppure stavolta va in scena qualcosa di diverso. La famiglia Della Valle è accusata dalla tifoseria più calda di guardare al bilancio piuttosto che al bene della squadra. Si rimprovera ai proprietarti una fredda gestione che trasforma i tifosi in ‘clienti’. Ieri al Franchi, in occasione di Fiorentina-Cagliari, la Fiesole ha fatto sentire la sua voce: contro i giocatori, contro Paulo Sousa e contro la proprietà. Ecco quindi cori e striscioni inequivocabili che, oltre alla prestazione fiacca della squadra, hanno convinto Andrea Della Valle a lasciare la tribuna nell’intervallo. E dire che venerdì mattina, la dirigenza aveva riscosso successo con la presentazione del nuovo futuristico stadio. Ma il tifo vive di oggi e di emozioni, non di parole e di progetti. Così ieri dagli applausi siamo passati alla contestazione.

Una contestazione Fiorentina, però, non unanime. Specie nei confronti della Società. Ai cori contro i Della Valle hanno fatto eco i fischi degli altri settori. Ecco il punto. Da una parte i tifosi moderati, forse più canuti, di certo quelli che ricordano il fallimento della gestione Cecchi Gori. Tutti loro ripetono un solito mantra: “Non c’è la fila per comprare la Fiorentina”. Del resto è verità: quando la Fiorentina fallì, nessun imprenditore toscano o fiorentino si avvicinò né prima, né dopo il fallimento. La famiglia Della Valle riniziò dalle macerie. Questo è un dato di fatto. Come è un dato di fatto che siamo in presenza di imprenditori privati: i conti devono tornare. Ma i numeri con il gioco del pallone, ci stonano parecchio. Specie in una piazza così passionale, che ama la Fiorentina visceralmente, identificandola con uno dei genomi della fiorentinità. Per costoro, gli anni folli di Cecchi Gori hanno il fascino di una presidenza che ha regalato la serie B, il fallimento, ma anche i record di Batistuta, le magie di Rui Costa ed Edmundo, lo scudetto sfiorato con Trapattoni…

Non sappiamo chi ha ragione, forse entrambe le fazioni, ma di certo condividiamo il coro della Fiesole “Meritiamo di più”.

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