Da ieri è ufficiale. Cutrone è un nuovo giocatore della Fiorentina. L’attaccante scuola Milan è reduce da un annata negativa in Premier e cerca il riscatto con il ritorno in Serie A.

E il primo acquisto di calciomercato Fiorentina è arrivato e risponde al nome di Patrick Cutrone. Definirlo colpo sembra essere un po’ azzardato e quindi, forse, è meglio andarci con i piedi di piombo per una volta.

Il talentuoso attaccante nativo di Como è reduce da un annata (sei mesi in realtà) tutt’altro che positiva in Inghilterra con la maglia del Wolverhampton e rientra in Italia in cerca di riscatto.

Dalla sua, senza dubbio, c’è l’età e l’esperienza che si porta nel suo bagaglio personale. Per lui, infatti parlano le oltre novanta presenze in Italia con la maglia del Milan e i 27 goal messi a segno tra campionato e coppe varie.

Ci sono, però, almeno tre ma che non convincono questo acquisto.

La formula del trasferimento

La prima riguarda, come da titolo, la formula del trasferimento con il quale Cutrone si è trasferito a Firenze.

L’ex Milan, infatti, arriva con la formula del prestito per 18 mesi con obbligo di riscatto da parte dei Viola da esercitare nel gennaio 2021 per una cifra complessiva di 18 milioni.

Questo per permettere ai Wolves di non farne una minusvalenza, visto che gli inglesi lo avevano preso dal Milan per 21 milioni più 4 di bonus.

Questa formula convince poco visto che Cutrone, che piaccia o no, è una scommessa che deve dimostrare ancora tanto a se stesso e al calcio italiano.

La disposizione in campo

Ecco, altro nodo che Iachini dovrà sciogliere. Come si disporrà in campo Cutrone? Ma soprattutto a discapito di chi?

Bene, ipotizziamo che la Fiorentina da qui a fine anno continui a giocare con il 3-5-2, questo modulo porterebbe a fare delle scelte. O inserire Cutrone al posto di Vlahovic e accanto a Chiesa oppure dirottare Chiesa sulla fascia.

Quest’ultima ipotesi sembra remota dal momento che vedere Chiesa fare il quinto di centrocampo sembra davvero utopico come ragionamento.

Alquanto paradossale sarebbe anche rimettere per la terza volta in tre anni Vlahovic in panchina e farlo subentrare. Ok che deve maturare, ok che ancora è acerbo, ma così il ragazzo di Belgrado non crescerà mai!

E quindi cosa fare?

Beh, ragionamento ancora più tortuoso quello riguardante il 4-3-3, in questo caso Chiesa va a destra ma Vlahovic, è conclamato, va in panchina.

Ovvio, tutti questi ragionamenti vengono fatti dando per scontato che Cutrone sia arrivato a Firenze per fare il titolare e non la comparsa in stile Thereau, Cristoforo o più recentemente Pedro.

E il bistrattato Simeone?

A furor di popolo questa Estate, Simeone ha lasciato la Fiorentina.

Attualmente in prestito al Cagliari, che dovrà esercitare obbligatoriamente il riscatto a favore dei Viola per una cifra intorno ai 16 milioni.

Tra Simeone e Cutrone ci corrono 2 anni, il più “vecchio” è il Cholito, ma le caratteristiche sono molto simili.

Statistiche alla mano, però, Simeone vanta 126 presenze in A con 37 reti messe a segno. Non poche, vista l’età e le squadre con le quali ha o sta giocato (Genoa,Fiorentina e ora Cagliari).

Per molti, ma non per tutti, Cutrone vale Simeone e il ragionamento che molti fanno è questo: se devo prendere Cutrone, tanto valeva tenessi un attaccante vero come Simeone.

Dubbi e domande alle quali darà risposta il campo, speriamo il prima possibile…

Leonardo Andreini

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