La maglia numero 10 della Fiorentina è stata indossata da autentici miti del calcio nazionale e internazionale. Ma la stessa maglia è andata anche sulle spalle di giocatori mediocri, a dir bene… La 10 è stata vestita negli anni da flop pallonari, come anche da chi l’ha usata solo per soddisfare la propria vanità.

C’erano una volta i numeri 10 viola che hanno fatto la storia della Fiorentina e non solo. Montuori, De Sisti, Antognoni, Baggio, Rui Costa, Mutu: gente da all of fame del calcio mondiale. La società però, nel corso degli anni e delle proprietà, quel patrimonio di memorie e di talenti non lo ha tutelato a dovere.

Così è capitato che quella stessa maglia nella stagione 2004/2005 fosse indossata da Hidetoshi Nakata, che preferì venire a Firenze invece che come uno dei tanti turisti giapponesi da “fantasista col vizio del gol”. Ventiquattro le presenze in quella stagione fra Serie A e Champions League, zero reti, nessuna emozione. L’annus horribilis per il mito della maglia numero 10 della Fiorentina è stato però il 2011/2012 quando capitò sulle spalle di due veri bidoni, entrambi uruguaiani: El Tanque Santiago Silva e El Pollo Rubèn Olivera. ‘Il carro armato’ e ‘il pollo’ per fortuna fecero prima a togliersela che a indossarla quella maglia.

In tempi recenti è stato Federico Bernardeschi a farsi beffe della storia della numero 10. Il 30 luglio 2015, a 20 anni fresco di rinnovo, fa dichiarazioni non richieste: “Voglio lasciare il segno con questa maglia. Ho sempre sognato di diventare una bandiera qui“. A luglio 2017 passa alla Juventus dopo mesi di trattative segrete con il club bianconero. Da questa stagione è passata al neo acquisto Valentin Eysseric. Nell’agosto 2017 il francese annuncia il perché di quella scelta: “I miei compagni di squadra mi hanno spiegato quanto questo numero è importante per la Fiorentina. Degli immensi giocatori come Antognoni, Rui Costa, Baggio e Mutu l’hanno portato qui. Farò tutto per onorare il numero 10 ed i giocatori che l’hanno indossata“. Fino ad adesso la promessa non è stata seguita dai fatti. Solo tredici presenze in Serie A, due in Coppa Italia e circa 500 minuti racimolati con la maglia viola. Per lui e per i tifosi, la speranza è che ci sia ancora modo se non per rinverdire i fasti del mito della numero 10, quantomeno per impedirne l’ennesima violenza.

Il commento di Pucci Viola sulla maglia numero 10

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