Domani 1° giugno si terrà il CDA Fiorentina. Sul piatto le offerte per l’acquisto della società? I Della Valle sono davvero pronti a vendere e soprattutto in tempi brevi? Ecco i motivi di quel distacco fra vertici e città di Firenze che ha messo in crisi la società viola.

Ripercorriamo i punti che hanno segnato la rottura fra la testa della società e il ‘corpo’ del tifo viola, creando un solco fra Della Valle e la Fiorentina, intesa come azienda del gruppo.

Nuovo Stadio Fiorentina: dal Rinascimento Viola al Pantano Nero

Gazzetta dello Sport, 24 gennaio 2019: “Nel settembre del 2008 la famiglia Della Valle presentava per la prima volta a tutti il proprio progetto per il nuovo stadio della Fiorentina. “È un progetto per la Fiorentina e per Firenze che si può realizzare in tre anni” disse Diego Della Valle. “Come realizzazione sarà seconda solo al ponte sullo Stretto di Messina, ed economicamente peserà zero sui contribuenti“.

Il 10 marzo 2017 in pompa magna viene svelato il plastico di quello che fu definito il Rinascimento Viola. “Giocare la prima partita nel nuovo stadio entro il 2021 è un obiettivo ancora raggiungibile” dichiarava il sindaco di Firenze Dario Nardella, recentemente rieletto.

nuovo stadio fiorentina rinascimento viola

E quindi? Varianti alla viabilità, nuova pista dell’aeroporto (bocciata dal TAR qualche giorno fa), spostamento Mercafir e un grande intreccio di pastoie politiche ed economiche hanno di fatto arenato il progetto.

La pietra ‘tombale’ la mette lo stesso DDV nella citatissima lettera a La Nazione del 11 maggio 2019. “Si parla sempre del nuovo stadio e degli interessi che noi avremmo nel costruirlo: bene, deve essere chiaro che noi lo stadio lo volevamo costruire insieme alle aree vicine per dare forza alla Società e per aiutarne la crescita. Sia chiaro che pur dovendo investire una cifra enorme a noi personalmente non avrebbe portato nessun vantaggio economico. Sono anni che veniamo coinvolti in beghe locali dove tutti si azzuffano sui terreni destinati allo stadio, siamo sempre stati rassicurati che le cose procedevano e fino ad oggi ancora non si è arrivati a conclusione. Noi abbiamo aspettato i tempi dettati da altri. Io credo che se viene considerato un così grande affare lo stadio dovrebbe farlo il Comune, noi saremmo più contenti“.

Il futuro anche in questo caso passa dalla possibile nuova proprietà: ci sarà un ammodernamento del buon vecchio Artemio Franchi, con tanto di copertura? Per la qualità di fruizione dell’impianto da parte dei tifosi sarebbe già un passo avanti…

Il Cerchio Magico: Della Valle, Cognigni, Corvino

Dal 2002 – anno nel quale inizia l’era Della Valle alla Fiorentina – passano le stagioni. Alcune entusiasmanti e da non dimenticare: la qualificazione in Champions League nel 2009 e il traguardo degli ottavi, due semifinali di Coppa UEFA nel 2008 e 2015, una finale di Coppa Italia nel 2015. Ma… “zero tituli“. In una piazza come Firenze, abituata a vincere poco, ma sempre vogliosa di appassionarsi per nuove sfide, comincia a salire il malumore.

Dal 2016 si assiste ad una spaccatura netta della tifoseria, con la maggioranza dei tifosi della Fiorentina che frequentano il Franchi al fianco della famiglia Della Valle. Spinti da un giusto debito di riconoscenza ma anche dalla speranza che le parole “progetto” e “rilancio” assumano finalmente un contorno concreto. Dall’altra parte la “minoranza” assiepata soprattutto in Curva Fiesole che contesta apertamente proprietà e dirigenza. Al Franchi le due fazioni – “lenzolai” (per via degli striscioni di protesta esposti al Franchi) e “leccavalle” – si sfidano a colpi di fischi e di ingiurie.

comunicato stampa fiorentina vendita societa giugno 2017

La famiglia Della Valle non digerisce alcun moto di insurrezione e il 26 giugno 2017 alle 17.20 mette in vendita la società. In realtà si tratta di una sfida a chi contesta. “La proprietà della ACF Fiorentina comunica di essere assolutamente disponibile, vista l’insoddisfazione di parte della tifoseria, a farsi da parte e mettere la Società a disposizione di chi voglia acquistarla per poterla poi gestire come ritiene più giusto fare… La Società sarà nel frattempo gestita con attenzione e competenza dai suoi manager, i quali hanno tutta la stima necessaria della Proprietà e che, come sempre, lavoreranno con il massimo impegno possibile“.

La società passa in mano agli uomini fidati dei Della Valle: Mario Cognigni – il commercialista di fiducia della famiglia, deputato a gestire i conti – e Pantaleo Corvino l’uomo che esegue fedelmente mettendo in pratica i tagli al monte ingaggi e una strategia di calciomercato in autofinanziamento.

I ‘lenzolai’ alzano il tiro

Nell’estate 2017 si assiste ad una rivoluzione tecnica: via Borja Valero, Kalinic, Bernardeschi, Vecino. Si riparte da Stefano Pioli e dal “progetto giovani”. Ma i risultati continuano a non arrivare. La divisione del tifo è stabile fino al 9 aprile 2019. Pioli si dimette. “Sono stato costretto, messe in dubbio le mie capacità” dichiara l’allenatore viola. La Fiorentina qualche giorno prima si era espressa duramente nei confronti del tecnico con un comunicato sul sito ufficiale. Il 12 aprile 2019 Firenze è invasa da striscioni tutti uguali “Della Valle Vattene. Firenze“. La parte calda del tifo alza il tiro, la frizione con i moderati è ancora più evidente.

striscione della valle vattene aprile 2019 piazzale michelangelo

Del resto si devono giocare ancora alcune partite e soprattutto c’è la semifinale di Coppa Italia. Sulla panchina viola è tornato Vincenzo Montella. L’esito è risaputo. La Fiorentina perde la doppia sfida di semifinale contro l’Atalanta e si salva all’ultima giornata contro il Genoa. Montella chiude questa porzione di stagione in panchina con due punti in sette partite di campionato. Però, c’è un però. Nell’ultima di campionato Fiorentina Genoa, al fischio finale tutto lo stadio mostra compattezza nella contestazione. Tutti colpevoli, anche i giocatori. E ai cori contro la società nessun fischio dagli altri settori…

In attesa del “minuto dopo la fine”

Intanto l’11 maggio, nello stesso giorno nel quale una parte del tifo organizzato aveva programmato un flash mob contro la società (VIDEO), torna a farsi sentire Diego Della Valle. Lo fa dalle pagine del quotidiano La Nazione. Il patron rimarca l’aiuto dato alla Fiorentina, gli investimenti profusi, le accuse infondate da parte di una tifoseria irriconoscente.

“… Se volessimo aiutarvi di nuovo mettendovi a disposizione la Società ancora una volta siete pronti a farvene carico in modo serio? O continueremo a sentire solo cori, urla, offese e niente di concreto? … Guardate i bilanci e leggete i numeri prima di aprire bocca: la mia famiglia ha speso centinaia di milioni di euro fino ad ora per cercare di costruire una squadra che ci facesse divertire e ci siamo riusciti per tanti anni… Urlate di plusvalenze, braccini corti, fratelli freddi calcolatori… ma quale film avete visto? Svegliatevi, usate il cervello… Mi auguro che tutti quelli che hanno messo in piedi questo casino assurdo ed i loro ispiratori abbiano delle soluzioni concrete da portare per il futuro della Società perché un minuto dopo la fine del campionato ci saranno molte cose che noi vogliamo affrontare con civiltà ma con assoluta chiarezza, determinazione e consapevolezza di quello che vogliamo fare“.

Il suddetto minuto dovrebbe scadere domani, 1° giugno 2019. La Firenze che tifa Fiorentina, ma in realtà la città tutta, aspetta. Aspetta di capire se e cosa potrà uscire dal Consiglio di Amministrazione. Convocato “con urgenza” domenica 26 maggio, fissato poi per il 31 maggio e slittato al 1° giugno. Le illazioni, sono diventate ipotesi, ma da qui a definirle certezze ce ne corre. Rocco Commisso, Nasser Al-Khelaifi emiro del Qatar, Eduardo Eurnekian: sono questi i nomi dei possibili acquirenti. O loro o altri, la nostra opinione è che tornare indietro adesso non si possa più…

Errebì72

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