La famiglia Della Valle è al centro di quasi tutti i discorsi della tifoseria viola. Le intenzioni di proseguire alla guida della Fiorentina aspettano conferme…

Parlare di contestazione, oggi, fa sorridere. Così almeno la pensa Luca Pontello, intervistato dal Corriere dello Sport-Stadio. Una gestione importante quella della famiglia Pontello, proprietari della Fiorentina dal 1980 al 1990. Anni incredibili: lo scudetto sfiorato nel 1982, l’anno del “Meglio secondi che ladri“, la finale di Coppa UEFA nell’esilio di Avellino, la cessione di Baggio e Firenze in rivolta.

Ecco come Luca Pontello ha interpretato le parole di Diego Della Valle nei confronti del calcio in generale e della Fiorentina nello specifico. “Premetto che per noi fu anche la consapevolezza di vedere come la situazione economica dell’edilizia mostrasse grandi difficoltà. Il calcio pesava moltissimo. Le parole di Diego invece vanno lette come un senso di delusione legato alla squadra. Non so se stanno pensando di cedere la Fiorentina. Dico solo che per vendere occorre qualcuno che acquisti“.

E continua: “Per altro non è stata fatta alcuna cifra di partenza e poi mi permetto di dire che escludo che possa esserci un acquirente fiorentino e credo che sia assolutamente difficile che ci sia anche in Italia“.

Sui fantomatici compratori aggiunge: “Magari potrebbero essere individuati dallo stesso Diego in Paesi diversi, laddove lui e suo fratello hanno aziende ed interessi. Ma a quale cifra? Con quali garanzie?“.

Le parole di ieri di Giancarlo Antognoni sembrano avere fugato la possibilità di cessione della Società. Domenica si aspetta di vedere la risposta della piazza. Divisa fra chi contesta, chi fischia chi contesta, chi si è amaramente distaccato.

 

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