La Lega Serie A ha individuato nel 14 giugno l’ultima data utile per concludere la stagione del campionato italiano la cui chiusura è stata posticipata al 2 agosto. Mancano ancora 124 partite da disputare e sono tanti i fronti di battaglia aperti. Intanto sembra che i club non possano tornare ai centri sportivi il 4 maggio come inizialmente previsto…

Il Dpcm del 26 aprile non ha previsto una voce ad hoc per la ripartenza del calcio professionistico. Quindi le ‘fronde’ interne continuano a tirare ogni per il suo verso, mentre ancora si aspetta di capire chi possa farsi mediatore delle diverse anime in gioco: Ministero dello Sport, Figc, Lega Serie A etc.

Il 4 maggio si era immaginato che i club potessero fare rientro ai centri sportivi per riprendere gli allenamenti, quanto meno individuali. Ma ieri il ministro dello sport Vincenzo Spadafora ha gettato acqua sul fuoco: “La ripresa della A non è certa“. Al contempo però il ministro non prende una posizione nettamente contraria, lasciando la responsabilità ai vertici della Figc.

Quello che è certo è che se il campionato di Serie A non riparte entro il 14 giugno non ci sarà materialmente il tempo per concluderlo entro i primi di agosto, come richiesto dalle direttive UEFA.

Le posizioni dei club di Serie A e la ‘grana’ Pay-TV

Ma anche all’interno della Lega Serie A i club hanno posizioni diverse. C’è chi è pronto a tornare in campo ‘anche domani’, come Lotito che non vuole gettare via una stagione super della sua Lazio. C’è chi da subito si è detto contrario a qualsiasi ripartenza come Torino, Brescia, Sampdoria. E poi ci sono i club che stanno ‘nascosti’ come quelli che stanno pensando ai possibili vantaggi di risparmiare 4 mesi di stipendio ai giocatori.

Intanto però, i primi di maggio potrebbe saltare l’ultima tranche di pagamenti da parte delle Pay-TV. Sky, Dazn e IMG non verseranno nelle casse della Lega Serie A, i 220 milioni di euro dell’ultimo bimestre. Quasi certamente la Lega Serie A farà valere i suoi diritti presso il Tribunale di Milano con un’ingiunzione di pagamento. La prima di una lunga serie di strascichi legali e di diatribe che animerà l’estate del calcio italiano più del calciomercato…

#Errebì72

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