Una domenica assolutamente da dimenticare, quella vissuta dalla Fiorentina alla Sardegna Arena: la formazione di Montella è stata letteralmente travolta dal Cagliari. Subissata dai 5 gol messi a segno dagli uomini dell’Euro-Cagliari di Maran. In casa viola, invece, una fine settimana assolutamente da dimenticare. Unica nota lieta dalla quale ripartire: la prestazione di Dusan Vlahovic.

Vlahovic aggiunge alla collezione di doppiette stagionali anche quella di ieri contro il Cagliari. La prima in stagione l’aveva messa a segno col Monza in Coppa Italia e ieri si è finalmente sbloccato anche in Serie A. Le prime due marcature nel campionato italiano permetteranno senz’altro al serbo, classe 2000, di vivere più serenamente le prossime settimane. Con una carica ulteriore che potrebbe dare nuova linfa alla sua stagione.

Vlahovic infatti sta cercando di scrollarsi di dosso l’etichetta di giovane attaccante promettente, ma ancora acerbo e la soluzione migliore per zittire i suoi detrattori è cominciare a segnare. Anche perché, tralasciando gli intoccabili Ribery e Chiesa, per il resto le gerarchie dell’attacco appaiono ancora tutt’altro che definite. Le possibilità di farsi largo a spallate, modulo di Montella permettendo, ci sarebbero, considerando i costanti dubbi sulla condizione di Pedro e le difficoltà tattiche che sta incontrando Boateng.

Su Dusan Vlahovic ha speso parole al miele l’ex dg della Fiorentina, Pantaleo Corvino, scopritore del centravanti serbo: “Vlahovic l’ho portato due anni fa insieme a Milenkovic. Mi è bastato poco per capire che fosse un talento. Del resto se segui i campionati i giocatori ci sono e io mi sono sempre attenuto a questa regola”.

Credits foto @facebook.com/ACFFiorentina

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