Gabriele Savino agente di Abdou Diakhate ci racconta la situazione dell’ex talento del vivaio della Fiorentina Abdou Diakhate. Soprannominato a Firenze ‘piccolo Pogba’ il centrocampista, oggi del Parma, potrebbe avere un futuro all’estero…

L’ex allenatore della Primavera della Fiorentina, Federico Guidi, di lui ha detto appena qualche mese fa: “Diakhate? Un giocatore che ha potenzialità illimitate, ha fisicità e abilità tecniche, penso abbia ancora grandi prospettive… Quando avrà continuità calcherà campi importanti“.

La storia tra il centrocampista senegalese classe 1998 e i viola è finita dopo 5 anni di grandi promesse. Dal 2014 al 2019, Diakhate è stato un pilastro delle giovanili della Fiorentina. Senza però aver mai conosciuto la gioia della massima serie con la maglia gigliata. L’esordio in Serie A è avvenuto a maggio 2019 con la maglia dei ducali per uno scampolo del match Roma Parma.

L’infortunio rimediato nell’ultima stagione a Firenze e il difficoltoso passaggio nel calcio dei grandi, ne hanno rallentato la sua crescita. E adesso? Il Parma ci crederà ancora? Il prestito secco dal Lokeren scade a giugno 2020. Nel frattempo il club – che militava nella seconda divisione belga – dopo aver terminato la stagione al penultimo posto, è stato dichiarato fallito.

Quale futuro quindi per Abdou Diakhate? Ne abbiamo parlato col suo procuratore Gabriele Savino.

Savino: “Diakhate testato al Nizza prima di Parma. La Fiorentina ha una percentuale sulla futura rivendita. Peccato non averlo visto prima nel gruppo viola dei grandi“.

Come è stata l’esperienza del giocatore nella seconda divisione belga, con il Lokeren? Si è rivelata la scelta giusta?

“Forse no, col senno di poi… C’era stato in precedenza qualche contatto con alcune squadre di Serie B, ma poi abbiamo reputato che il campionato belga fosse abbastanza formativo. Abdou paga un limite che è quello dell’eccessiva generosità. Arrivato al Lokeren si è messo subito a disposizione, nonostante non fosse al 100% fisicamente, ha tenuto duro e alla fine abbiamo deciso di fermarsi. Adesso sta lavorando in Belgio con un preparatore fisico per recuperare completamente”.

Il 30 giugno scade il prestito, quali sono le prospettive della prossima sessione di calciomercato? 

“Il Parma gli ha dato una chance molto importante con un contratto fino al 2023. Il direttore Faggiano e il mister D’Aversa lo hanno aggregato ad un gruppo importante, premiandolo anche con l’esordio in Serie A. Adesso dobbiamo scegliere il percorso migliore. Il Parma ha fatto un investimento e dobbiamo studiare insieme quale sarà il prossimo futuro. Se in Italia, oppure all’estero. Vedremo… Al di là dell’esperienza al Lokeren, il discorso estero può essere interessante. Prima di andare al Parma ha fatto uno stage al Nizza, allenato da Patrick Vieira, che lo ha messo subito ad allenarsi nella prima squadra. Poi si è creata una situazione societaria complicata con il cambio di proprietà e si è inserito il Parma. Secondo me può avere anche un profilo internazionale in campionati importanti”.

Su quali aspetti tecnici e caratteriali pensa che ci siano i maggiori margini di miglioramento per il ragazzo?

“Potenzialmente ha i mezzi fisici e tecnici per fare molto di più. Lavoriamo sul fatto che deve trovare una condizione fisica ottimale dalla quale ripartire. Come detto, adesso si sta allenando sodo con un preparatore atletico per ritornare al 100% della forma”.

Ci può confermare che la Fiorentina si è riservata una percentuale sull’eventuale futura rivendita?

“Sì, è stato inserito un accordo fra le parti nel contratto di cessione al Parma. Un riconoscimento alla Fiorentina che ha investito tanto nel ragazzo. Resta solo qualche rammarico per non averlo visto aggregato stabilmente alla prima squadra viola…”

#Errebì72

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