Federico Bernardeschi: “Il numero 13 è un progetto di fede”.

Riflettori su Federico Bernardeschi ieri sera su Sky Sport. L’ex Fiorentina, parla della Juventus come stile, di Paulo Sousa come maestro e delle sue passioni: calcio, musica e tatuaggi. La fede elemento costante e un pensiero legato al numero 13 di Davide Astori.

Lunga intervista a Federico Bernardeschi nella trasmissione “I Signori della Serie A” su Sky Sport Serie A. L’ex giocatore del vivaio della Fiorentina parla della Juventus e ripercorre alcune tappe della sua carriera e del suo privato. Soffermandosi in particolare sugli inizi legati a Paulo Sousa, il primo ad indicargli la strada verso il successo: “Investi su di te“. Poi il numero 10 indossato ai tempi della Fiorentina: “L’ho indossato con orgoglio a Firenze. È un numero particolare in Italia, da portare con fierezza e responsabilità“.

Quindi i tatuaggi, la sua storia sulla pelle. In particolare, la fede riveste una parte importante nel percorso umano e professionale dell’attaccante juventino. Sulla schiena due angeli custodi, l’Ave Maria in latino e il Padre nostro sul costato. Nella preghiera dedicata alla Madonna, il calciatore ha fatto aggiungere il numero 13: “Anch’esso un progetto di fede. Qualcosa di speciale che andava tatuato sulla mia pelle e sempre lo sarà“. Il riferimento è all’ex compagno di squadra Davide Astori, morto il 4 marzo 2018, per Bernardeschi esempio di lealtà per tutto lo sport.