La Fiorentina incassa la prima sconfitta stagionale al Franchi contro una Sampdoria che ha meritato la vittoria e che è venuta a giocarsela. I viola di Iachini mostrano un passo indietro rispetto alla prova contro l’Inter a San Siro.

Fiorentina Sampdoria 1-2: Quagliarella, Vlahovic e Verre i marcatori. Vedi il video dei gol.

La squadra di Iachini arriva alla prima sosta del campionato con una vittoria e due sconfitte. Siamo solo agli inizi ma qualche domanda è lecito porsela.

Che c’azzecca la polemica sullo stadio nuovo con la sconfitta di ieri?

Nulla. In campo ci vanno i giocatori e non le revenue. Le partite contro le squadre alla tua portata (con indotti simili per continuare il discorso economico), le devi vincere. Solo così puoi dare un segnale all’ambiente, puoi invertire l’inerzia delle ultime stagioni e puoi dimostrare che hai fame di vittoria SEMPRE e non solo quando il palcoscenico si chiama San Siro. Senza Ribery la Fiorentina avanza a folate, senza idee, al buio. Ma Ribery ha 37 anni e te lo puoi godere per questa stagione, forse per la prossima. Nel frattempo ci vuole la coltivazione del futuro leader e la calcificazione di un’ossatura.

Siamo sicuri che non ci serva un bomber?

Boh! Se analizziamo un semplice dato la Fiorentina ha creato più di quanto ha realizzato ed ha già un -1 in differenza reti. Kouamé e Vlahovic – entrambi comunque già sbloccati in fase realizzativa – hanno avuto occasioni monstre contro il Torino (2 Kouamé), contro l’Inter (1 Vlahovic), contro la Sampdoria (1 Kouamé). Quattro palloni che ogni attaccante sogna di avere nel corso della partita. Quattro palloni che forse, ma siamo nell’ambito dei se e dei ma, un attaccante con esperienza, freddezza e senso dell’opportunità avrebbe insaccato.

Un’altra curiosità irrisolta è riferita al recente calciomercato e in particolare a Pol Lirola (13 milioni di euro) e Igor (in prestito oneroso di 1 milione di euro con riscatto obbligatorio a 7). Lo spagnolo è arrivato dal Sassuolo con uno score di 7 assist e 2 gol nell’ultima stagione neroverde ed è andato progressivamente regredendo. Il brasiliano mi aveva bene impressionato, ma Iachini non la pensa così e gli ha preferito in questo inizio di stagione Ceccherini, destinato pare all’Hellas Verona in attesa dell’arrivo di Quarta.

La fascia a Chiesa è stato un errore?

Sì! Anche se parzialmente corretto, grazie a chi ha chiesto alla società di non fare indossare la fascia di Davide Astori a Federico Chiesa. Si parla del gruppo di Curva Fiesole “1926”. A chiunque sia stato, va il mio grazie. Non si tratta di indulgere in banalità. Magari sì, ma del resto si parla di calcio e non di teoria della Materia Oscura…

La fascia di Davide Astori rappresenta non solo la memoria del Capitano scomparso ma un valore identitario della piazza, con i simboli dei Quattro Quartieri di Firenze. Quella omologata della Serie A invece ha consegnato a Chiesa i galloni formali di un capitano ‘anonimo’, nel rispetto di una gerarchia di spogliatoio (mancavano Pezzella e Ribery), ma senza l’onore guadagnato sul campo.

Giusto così per la sua molto probabile ultima apparizione in maglia viola. E anche il palo colpito allo scadere sembra la sintesi di quella che è stata la sua avventura alla Fiorentina: caro Federico, potevi incidere, potevi essere ricordato, potevi fare la differenza e invece… hai fatto palo!

#errebì72

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