Fiorentina Spezia in programma venerdì 19 febbraio, ore 18.30, gara da non fallire per Prandelli e i suoi uomini. Lo impone la classifica, lo chiederebbe l’orgoglio di rimarcare gerarchie ormai dimenticate. Per i viola due osservati speciali: Agudelo e Saponara.

Fiorentina Spezia gara valida per la 23^ giornata di Serie A vede i viola (22 punti) inseguire i liguri (24 punti). Ma non è tanto la classifica a preoccupare i tifosi gigliati, quanto lo stato di forma e il morale delle due compagini. Gli spezzini hanno battuto nell’ultimo turno il Milan capolista, i gigliati sono usciti sconfitti contro la Sampdoria.

Agudelo alla Fiorentina il nuovo ‘Pek’ allo Spezia prima punta

Nell’impresa dello Spezia contro il Milan di Pioli si sono messi in luce in modo particolare Agudelo e Saponara, transitati in maglia viola per periodi più o meno lunghi. L’intuizione di Italiano è stata quella di assecondare la vocazione dei due giocatori. Ecco cosa ha dichiarato l’allenatore dello Spezia: “Agudelo punta? Ha delle qualità da giocatore importante, perché ha forza, velocità palla al piede. Sull’esterno non aveva reso benissimo. Per noi è una grandissima sorpresa, si sta anche divertendo, e quello è importante“.

Il colombiano classe 1998, è stato lanciato in Serie A dal Genoa di Preziosi (proprietario del cartellino) nel 2019, bagnando il suo esordio con un gol. Nel gennaio 2020 arriva alla Fiorentina di Iachini. Kevin Agudelo sembrava più di una scommessa: obbligo di riscatto dal Genoa fissato a 12 milioni di euro in caso di raggiungimento di un tot di presenze. Obiettivo non raggiunto e a settembre 2020, con appena 3 presenze all’attivo, Agudelo lascia la Viola e torna in Liguria, in prestito allo Spezia. Occasioni vere a Firenze non ne ha mai avute. Il motivo? L’esperimento tecnico cucito da Pradè e Iachini sul colombiano non ha funzionato: “In lui ci ho rivisto le caratteristiche del Pek“, ovvero del regista centrocampista David Pizarro, dichiarò il ds viola.

Anche Saponara cambia ruolo

Nello Spezia di Italiano che deve fare di necessità virtù, anche Riccardo Saponara, talento senza ‘fissa dimora’ e senza mai una consacrazione definitiva, ha cambiato ruolo. Da mezzala / trequartista contro il Milan (sua ex squadra) ha giocato come esterno alto, facendo male e parecchio alla difesa rossonera. Mister Italiano ascoltando il giocatore ne ha assecondato la vena e ha avuto ragione: “Ha chiesto lui di lavorare in quella zona, perché pensa di poter mandare i compagni in verticale lavorando sull’interno“. Saponara è in prestito (il quarto da quando è passato alla Fiorentina) con diritto di riscatto.

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