Fiorentina guarita dalla pareggite, non dall’anonimato. EDITORIALE.

Una sconfitta per 0-1 e non un pareggio. Questo il risultato odierno della Fiorentina impegnata in casa contro il Frosinone. Ecco qualche spunto di riflessione nel post partita.

La Fiorentina non ha pareggiato. Questa è la notizia. La Fiorentina ha perso e questo, purtroppo, non fa notizia. Sul campo del Franchi è passata in questa stagione anche un’altra neo promossa, il Parma. Anche in quel caso fu 0-1. La sconfitta di oggi lascia la classifica invariata, come del resto l’avrebbe lasciata un pareggio: un anonimo, ma solido, decimo posto.

Tregua armata fino al 25 aprile

Il clima allo Stadio Franchi è stato lo specchio esatto del meteo: nuvoloso con improvvisi piovaschi. Molto inferiori alle 27.000 presenze attese, colpa del brutto tempo e dell’orario ‘infame’. La Curva Fiesole ha iniziato a scaldare la voce contro la proprietà, presente Andrea Della Valle in tribuna, alla fine del primo tempo. Con cori, invece, di supporto alla squadra che guadagnava gli spogliatoi sul risultato di 0-0. Alla fine del secondo tempo i cori di contestazione dei tifosi sono stati più convinti e non si sono uditi i soliti fischi degli altri settori contro ‘la minoranza’ della Curva Fiesole. Per quanto riguarda la squadra non si può parlare di contestazione.

Qualche isolato fischio, ma siamo molto lontani da un clima ostile. Sia Pioli, che il capitano Pezzella hanno parlato di fischi meritati (e ci mancherebbe!). Di fatto il patto fra tifosi e squadra regge, ma si ha l’impressione che sia più una tregua armata. La data X è quella nota: 25 aprile 2019, semifinale di ritorno di Coppa Italia. Avversaria l’Atalanta che oggi a San Siro va a giocarsi le proprie chance per la qualificazione al quarto posto. Allo stato odierno ci vorrebbe un miracolo sportivo, perché la Fiorentina superi il turno. Ma anche il Frosinone che espugna il Franchi contro la Fiorentina era un evento inatteso, perfino per i bookmakers!

Numeri e prossimi incontri

8 vittorie, 15 pareggi, 8 sconfitte. Anonimato e mediocrità confermata anche dai numeri. Domenica 14 aprile la Fiorentina riceve il Bologna, un’altra squadra con l’acqua alla gola. Sui social si iniziano a leggere possibili iniziative di disertare lo stadio, quantomeno la parte calda del tifo (vi terremo aggiornati). Poi il 20 aprile trasferta allo Stadium. Se il Napoli, impegnato contro il Genoa al San Paolo, dovesse perdere, la Juventus si cucire l’ottavo tricolore consecutivo già oggi. Altrimenti cresce il rischio che festeggi in casa proprio contro la Fiorentina. In una stagione come questa sarebbe la ciliegina avvelenata sulla torta della delusione. Della Coppa Italia abbiamo già detto. Ultimo incontro del mese, il 28 di aprile, è Fiorentina Sassuolo scontro diretto per la terra di mezzo. Potrebbe essere una domenica di festa, se la Viola avrà sbancato Bergamo, oppure l’inizio di una contestazione più estesa verso società, tecnico e giocatori.

Errebì72