L’inizio deludente di campionato della Fiorentina  potrebbe portare Montella a cambiare modulo dopo solo due giornate di campionato. Vediamo graficamente quali sono le opzioni possibili.

La Fiorentina 2019/2020 è ripartita con Vincenzo Montella alla guida. Il tecnico napoletano ha iniziato col piede sbagliato, perdendo le due gare d’inizio stagione, sia contro il Napoli sia contro il Genoa. E adesso che il calciomercato è finito – e gli ultimi acquisti da Caceres a Ghezzal a Pedro sono arrivati – il puzzle è completo… Almeno sulla carta.

Cerchiamo di capire quale modulo può adottare questa Fiorentina per trarre il massimo da una rosa che non ha obiettivi stagionali, ma che avrebbe le potenzialità per piazzarsi – secondo molti addetti ai lavori – a ridosso della zona Europa.

Fiorentina modulo 4-3-3

Il modulo nella mente di Mister Montella già dallo scorso anno è il 4-3-3, che ricalcava in pieno il modello di gioco pensato e poi messo in campo dal suo predecessore Stefano Pioli.

Come detto la Fiorentina ha dato spettacolo nell’esordio casalingo contro il Napoli, ma è comunque uscita con 0 punti e con 4 reti subite. Molto male, invece, Domenica scorsa contro il Genoa, dove tutte le lacune di questa squadra sono venute a galla.

Ma dove sono allora i problemi? Partendo dalla difesa il primo problema riguarda Milenkovic troppo abituato a giocare con i ritmi del terzino che spesso perde la marcatura e in una difesa a due è deleterio, vedi secondo gol del Genoa con Kouamè.

L’altro problema riguarda il centrocampo con il dualismo PulgarBadelj. I due giocatori sono la fotocopia l’uno dell’altro e manca come il pane chi ‘faccia legna’ a centrocampo. La rivelazione Castrovilli, che potrebbe tranquillamente giocare titolare, porta qualità ma non quantità a questo reparto, rimasto colpevolmente scoperto di un giocatore alla Nainggolan o alla De Rossi.

In avanti c’è l’incognita Pedro: ha ottime referenze ma è alla sua prima esperienza nel calcio europeo. Quindi la domanda sorge spontanea, sacrificare Vlahovic o Boateng per lui? Interessante, una volta risolto il problema di cui sopra, il tridente offensivo con un mix di gioventù ed esperienza. Ribéry finché resiste deve stare in campo e sulla corsia opposta l’uomo più chiacchierato dell’estate: Federico Chiesa. Abbiamo scelto Vlahovic come punto di riferimento del tridente, in attesa di capire le potenzialità di Pedro: comunque l’acquisto più costoso del calciomercato Fiorentina 2019.

Fiorentina modulo 3-5-2

Alternativa al suddetto modulo ci sarebbe il 3-5-2 che richiamerebbe la Fiorentina sprint della prima era Montella. Una squadra che sapeva divertire e che non dava mai punti di riferimento. Unica pecca non segnava molto. Questo modulo, a differenza dell’altro, rischia di metter fuori Ribéry che potrebbe riadattarsi come centrocampista ma pare alquanto sprecato.

Nella difesa a 3 oltre ai già noti Milenkovic e Pezzella, potrebbe posizionarsi l’ex Lazio e Juve Caceres. I due terzini Dalbert e Lirola, quest’ultimo abituato a fare il quinto di centrocampo, spostati qualche metro davanti pronti a spingere e farsi tutta la fascia.

Il problema sopraggiunge proprio a centrocampo e in attacco. L’unico che potrebbe avere benefici è Boateng che agirebbe dietro a Chiesa e Vlahovic ma Pulgar e Badelj attaccati è troppo rischioso.

Bene l’attacco con Chiesa che potrebbe agire come centravanti oppure come ala a discapito di Lirola. Anche in questo caso nel reparto abbiamo giocato al momento la carta Vlahovic, sapendo che Pedro incalzerà molto presto il giovane serbo.

Modulo 3-4-3

Ipotesi ma è pur sempre da registrare. L’idea per non perdere le giocate di Ribéry e far giocare Chiesa nel suo ruolo naturale. Ma occhio agli esterni Lirola e Dalbert che all’occorrenza potrebbero comporre una difesa a 5 in fase di ripiegamento.

Leonardo Andreini

 

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