La Fiorentina è in silenzio stampa. Dirigenti e giocatori sotto accusa da parte dei tifosi che sui social manifestano il proprio risentimento per una situazione grottesca e inimmaginabile. Spicca un tifoso d’eccezione: il bomber Riganò che intima: “Salvateci e poi via tutti“.

Si è perso anche contro il Sassuolo al Mapei Stadium. Per la Fiorentina, che in trasferta ha collezionato appena 10 punti in 15 gare, non è una novità. Peccato che domani sera si giochi contro l’Hellas Verona al Bentegodi. E peccato anche che siamo quart’ultimi o giù di lì, con 30 punti insieme al Benevento e insieme al Torino con una partita in meno.

Ai tifosi non restano che i social

Con gli stadi chiusi e una situazione socio-economica nel quale il calcio resta sullo sfondo come palliativo meramente televisivo, i tifosi non hanno altro mezzo che i social per farsi sentire. Intendiamoci, non è la stessa cosa di una contestazione ‘in carne ed ossa’, laddove si vive l’emozione a caldo, ma rende comunque l’idea dell’umore della piazza. Nerissimo.

Nonostante il silenzio anche digitale degli account social della Fiorentina, i commenti sono arrivati in ogni modo. C’è un senso di imbarazzo nei confronti dei giocatori, ritenuti non all’altezza della situazione per mordente e desiderio di salvare faccia e onore. Nessuno si salva, non il capitano Pezzella (al quale qualcuno chiede di togliersi la fascia), né soprattutto il ds Pradè. Principale imputato di un mercato sbagliato senza appello. Kokorin e Barreca vengono citati come le ultime due perle di acquisti non-sense.

Fra i tifosi arrabbiati ne spicca uno su tutti che a molti di noi suscita ricordi legati alla rinascita di un’appartenenza. Sì è vero, eravamo in C2, ma con Riganò abbiamo cavalcato l’onda di una risalita con un entusiasmo del quale nessuna società ha saputo finora fare tesoro. Una pietra miliare sulla quale fondare i fatti. Un entusiasmo scalfito da anni di grigiore.

E proprio Rigagol, il bomber da 94 reti fra C2, B e A, sul suo profilo Facebok, ha così tuonato: “Questa settimana a chi la diamo la colpa? A Iachini, a Prandelli, oppure a Montella? Ti ci butto dentro anche lui. Dico solo una cosa e spero che chi indossa quella maglia, la mia maglia, legga questo post e capisca che deve sudarla e onorarla per Firenze e i fiorentini: noi in B non ci si vuole andare. Fate il vostro dovere, salvate la Viola e poi andate via tutti“.

Ce ne vorrebbero 11 di Riganò in campo adesso per risvegliare questa squadra che sa quasi di morto che cammina, mentre le sue dirette concorrenti strappano il campo a morsi (per citare Guido Meda e la sua metafora sui tempi nella Moto GP).

Fiorentina: niente tabelle, servono huevos

Niente tabelle salvezza che non portano mai bene, ma tanti attributi in campo. Questa la ricetta, semplice e banale. La grinta di Torino e Cagliari, vincitori rispettivamente contro Roma e Parma, dovrebbero insegnare ai giocatori della Fiorentina cosa significa lottare nelle zone basse della classifica.

Intanto i nostri nelle prossime gare se la vedranno con:

  • Verona (trasferta)
  • Juventus (casa)
  • Bologna (trasferta)
  • Lazio (casa)
  • Cagliari (trasferta)
  • Napoli (casa)
#errebì72

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