Fiorentina Juventus finisce a reti inviolate e lascia negli occhi una buona prestazione corale della Viola alla quale manca solo il guizzo vincente. Fra i bianconeri invece, oggi in divisa bianco arancione, stecca la stella Ronaldo. Male anche l’ex Bernardeschi.

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Matuidi voto 6 – Da metà campo in su è l’unico che ci mette qualcosa. Certo, non può fornire la qualità di Ronaldo, i gol di Higuain o i guizzi di Bernardeschi, ma va più vicino al gol lui dei primi tre messi insieme. Qualche sbavatura, ma spesso è abbandonato al suo destino, in rincorsa.

Bernardeschi voto 4.5 – La sua Firenze, quella che l’ha mostrato al meglio, lo condanna. In 86′ non è mai entrato in partita. Mai.

Ronaldo voto 4,5 – Semplicemente a Firenze non c’è. A tratti sembra anche svogliato, ciò che da un professionista così non ti aspetteresti mai.

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Castrovilli voto 6,5 – È la grande sorpresa di questo avvio di stagione della Fiorentina. Montella gli sta dando fiducia con costanza e lui sta ripagando alla grande le scelte dell’allenatore. Fa entrambe le fasi con disinvoltura, ha passo e qualità, buon piede e intelligenza tattica. Deve migliorare a volte nelle scelte finali, è l’ultimo step per diventare davvero un’assoluta realtà di questo campionato.

Ribéry voto 6,5 – Altro che bollito! Franck ha ancora la voglia di spaccare il mondo e lo dimostra in quella che a Firenze è considerata la partite delle partite. Il suo primo tempo è uno spettacolo, mette in campo qualità eccelsa, giocate d’alta scuola e dettaglio da non trascurare: mai fini a se stesse. Gli manca la stoccata finale, a lui come a tutta la Fiorentina, esce dopo quasi 70′ di livello.

Bernardeschi voto 5 – Entra subito al posto dell’infortunato Douglas Costa. Il Franchi lo accoglie come si accoglie il peggior nemico, il traditore per eccellenza, lui soffre il clima da bagarre che assume la partita, patisce il pressing asfissiante del primo tempo della fiorentina e sparisce dal campo. Quando ha l’occasione di puntare l’avversario non riesce mai a saltarlo, a cambiare passo, a dare una sterzata alla sua partita e alla manovra offensiva della Juventus.

La Gazzetta dello Sport

Dragowski 6; Milenkovic 6,5, Pezzella 6,5, Cáceres 6; Lirola 5,5, Pulgar 6, Badelj 6, Castrovilli 7, Dalbert 6,5; Chiesa 6, Ribery 7. Allenatore: Montella 7.

Szczesny 6; Danilo 5,5 (17′ st Cuadrado 6), Bonucci 6,5, de Ligt 5,5, Alex Sandro 5; Khedira 5,5, Pjanic 5,5 (44′ pt Bentancur 5,5), Matuidi 6; Douglas Costa sv (8′ pt Bernardeschi 5), Higuain 5,5, Cristiano Ronaldo 5,5. Allenatore: Sarri 5,5.

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Ribéry voto 7 – Il suo calcio è fatto di immaginazione e intuizione e ogni occasione è buona per dimostrarlo. Una volta calamitato il pallone, l’applauso è assicurato. Basta non esagerare nel chiedergli sacrificio tattico, perché stavolta basta un cambio di scarpe per lenire il mal di piedi, ma non potrebbe bastare se arrivasse un mal di pancia. Per ora va benissimo così, va bene che giochi poco più di un’ora e che esca con una standing ovation.

Castrovilli voto 7 – Complimenti a chi ha deciso di puntare su di lui e complimenti a questo ragazzo per la sua personalità, che gli consente di esaltare le sue caratteristiche tecniche in un ruolo ibrido di tuttocampista che mette in netta difficoltà una corazzata contro la Juve. Certo se fosse anche preciso nelle conclusioni sarebbe pronto per la Nazionale.

Bonucci voto 7 – L’assenza di Chiellini lo responsabilizza ulteriormente e la sua sicurezza ne esce ancora più esaltata. Nel delicato equilibrio difensivo di questa Juve, che non si muove ancora con i sincronismi che Sarri ha in mente, la sua saggezza consente di mettere le toppe giuste dove compare un buco pericoloso in giro per il campo.

Bernardeschi voto 5 – Si becca bordate di fischi mentre si riscalda, mentre entra in campo e ogni volta che tocca la palla. Retaggio di una scelta che non gli è stata perdonata, circostanza però che non dovrebbe limitare la prova di un professionista. Non è detto che sia proprio questo a condizionarlo, ma la prestazione non decolla mai.

Fiorentina Juventus le pagelle di gazzaviola.it

Ribéry voto 7+ – La carica che trasmette finquando sta in campo vale un +. Il voto invece è il frutto di una prestazione che lo ha visto sempre nel vivo dell’azione con due perle di giornata: una giocata di fino a liberarsi dei due avversari di turno e un recupero a centrocampo con tanto di ‘sportellata’ per riprendersi il pallone.

Castrovilli voto 7 – Se avesse finalizzato da ottima posizione l’assist di Chiesa a inizio secondo tempo, sarebbe stato l’eroe di giornata. Comunque è l’uomo in più per il centrocampo della Viola. Ama danzare nel tempo libero e sulla palla i suoi movimenti hanno la leggerezza di un ballerino unita al dinamismo di un calciatore moderno.

Stadio Franchi voto 8 – Più di 40.000 spettatori (40.312 per l’esattezza) e incasso superiore al milione di euro. La coreografia coinvolge metà stadio. In Curva Fiesole la scritta Firenze in bianco su campo viola, mentre sotto la Torre di Maratona campeggiano il bianco e il rosso, colori della città. Perché Firenze e la Fiorentina sono una cosa sola e in questo modo lo Stadio Franchi lo ricorda a chi, Juventus, ha fatto della delocalizzazione il proprio marchio di fabbrica e del marketing (orario partita pro-Cina e colori maglia ‘improbabili’) l’unico credo.

Errebì72

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