Come prevedibile nessun ricorso per la condotta arbitrale di Chiffi in Roma Fiorentina. La decisione del club viola spiegata in una nota ufficiale.

Roma Fiorentina finisce sul campo per 2-1, doppio rigore di Veretout intermezzato dal momentaneo pareggio di Milenkovic. Tutto quello che è accaduto negli ultimi 10 minuti di gara, il tocco di Chiffi che ha favorito il tiro di Perez e il successivo rigore generoso concesso per ‘fallo’ di Terracciano su Dzeko già a terra, resteranno solo uno dei (tanti) brutti ricordi dei tifosi viola. Come facilmente prevedibile nessun ricorso da parte di ACF che avrebbe potuto sperare solo in un’ammissione di errore tecnico da parte di Chiffi sul proprio referto. In caso contrario, come si sottolinea anche nella nota ufficiale, nessuna possibilità di successo.

La Fiorentina informa di non aver presentato ricorso in merito a quanto accaduto ieri sera in occasione del secondo rigore concesso alla Roma, in quanto – dopo un’analisi approfondita – ritiene preventivamente nulla la possibilità di ottenere qualsiasi tipo di successo. Questo in quanto le regole attuali, incluse quelle del protocollo VAR, e la loro applicazione hanno ancora una forte preponderanza per l’assoluta discrezionalità dell’arbitro di gara su determinate situazioni.

Nel caso di Roma Fiorentina ciò si è anche tradotto nella scelta dell’arbitro di non ricorrere alla tecnologia, il che avrebbe potuto consentire di correggere quello che si ritiene e che tutti gli addetti ai lavori hanno analogamente condiviso un errore di valutazione sulla dinamica dell’azione di gioco. La società continua a farsi promotrice affinché il dialogo istituzionale tra i vari soggetti del mondo del calcio porti presto a regole più chiare e uniformi, così da ridurre il più possibile i margini di errore“.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui