La Fiorentina torna da Genova incassando la seconda sconfitta di questa nuova stagione di Serie A. I viola dovranno approfittare della pausa del campionato per riorganizzare gioco e idee, prima di affrontare in sequenza Juventus in casa e Atalanta in trasferta.

Nessun giudizio sarebbe credibile e serio dopo appena 180′ minuti di campionato. Basti pensare, per fare un paragone con il modello Atalanta, che nella stagione 2016/2017 gli orobici dopo 5 giornate si trovavano al penultimo posto con appena 3 punti. La Dea concluse quel campionato al 7° posto ed iniziò in quella stagione, la prima del Gasp sulla panchina nerazzurra, la grande ascesa nella Serie A. Speriamo che la Fiorentina di Montella possa ripetere quella storia: il tempo c’è, le premesse intese come società ed entusiasmo collettivo pure.

Numeri sparsi

  • 16 come il posto occupato nella classifica Serie A 2019 / 2020 dopo due giornate e prima del primo stop: stessa posizione ottenuta al termine della stagione 2018/2019.
  • 16 come le partite giocate senza vincere. 6 pareggi e 10 sconfitte, uguagliato il record del 1971 quando i viola non vinsero per 16 partite di fila (fonte Opta).
  • 11,5 come i chilometri percorsi da Gaetano Castrovilli il giocatore più ‘maratoneta’ della Fiorentina. Una delle note positive di questo inizio stagione. Rientrato alla base come giovane scommessa, si è ritagliato un ruolo di primo piano come uomo a tutto campo nello scacchiere tattico di Montella.
  • 0 come le vittorie di Montella in campionato da quando nell’aprile scorso si è nuovamente seduto sulla panchina della Fiorentina: 2 pareggi e 7 sconfitte lo score.
  • -2  come la differenza reti, fra le 4 segnate e le 6 subite. I gol realizzati finora sono equamente divisi fra i reparti: Milenkovic difensore (1), Boateng attaccante (1), Pulgar centrompista Pulgar (2 entrambi su calcio di rigore).

Parole in libertà

  • Esaltazione Sconforto Equilibrio – La prima è relativa al sentimento diffuso dopo la grande prestazione messa in campo contro il Napoli. Una sconfitta imputata in parte anche a clamorose sviste arbitrali. Lo sconforto è quello provato nel vedere i giocatori viola in balìa di un Genoa che li ha presi a pallate per quasi tutto il primo tempo. L’equilibrio è quello che i tifosi della Fiorentina dovranno imparare a praticare in questa stagione di rifondazione. Una rosa cambiata quasi integralmente, basti pensare che ieri sono scesi in campo solo 3 titolari (Pezzella, Milenkovic e Chiesa) rispetto alla squadra della scorsa stagione. L’equilibrio è anche quello che gli innesti devono trovare nel nuovo assetto tattico, come per esempio Badelj e Pulgar che devono prendersi le misure per coesistere e funzionare in un settore nevralgico come il centrocampo.
  • Giovani e pazienza – E poi ci sono tanti elementi giovani che possono alternare grandi prestazioni ad altre più incolori, come è il caso di Sottil e Dragowski. L’attaccante contro il Napoli è stato uno degli elementi più positivi, mentre ieri a Marassi non ha inciso. Viceversa il portiere che contro il Napoli era stato oggetto di critiche in occasione del primo gol, ieri è stato il migliore in campo fra i viola.
  • Settembre andiamo è tempo di… cambiare – Per parafrasare versi ben più celebri. La Fiorentina affronterà un mese di settembre caldissimo con 4 impegni in 2 settimane: Juventus in casa, Atalanta in trasferta, Sampdoria in casa, Milan in trasferta. Quattro partite molto toste, che la Fiorentina dovrà essere in grado di trasformare in altrettante occasioni per fare punti.
Errebì72

 

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