Stadio Franchi a macchie e classifica senza infamia e senza lode. Questo il bilancio dopo 12 giornate della Fiorentina targata Pioli. Gioventù e inesperienza non sono una risposta per tutto.

C’era una volta lo Stadio Franchi pieno sempre, o quasi.

C’era una volta perché adesso non c’è più. La Fiorentina è in controtendenza con il dato nazionale che registra un aumento del numero degli spettatori. Non solo abbonamenti in calo, 17.235 contro i 20.154, ma anche la media a partita è la peggiore della Serie A. Circa 23.600 persone in media per le prime cinque uscite dei gigliati fra le mura amiche. Dato confermato anche ieri, nonostante l’avversario di cartello: 25.026 spettatori dei quali almeno 2.200 ospiti. Un segnale importante da parte della tifoseria viola, ma anche da parte della proprietà. La delega della famiglia Della Valle ai propri manager per la gestione della società Fiorentina, ha scavato un solco che sembra incolmabile. Uno stato di abbandono affettivo che di sicuro non giova ad una squadra in cerca di identità.

Ieri Astori, il capitano, l’uomo di esperienza di questa squadra ha dichiarato che i risultati sono in linea con la classifica.

Insomma la Fiorentina questa è: una squadra al nono posto in coabitazione con Chievo e Atalanta, impegnata in questa stagione anche in Europa League. Il settimo posto mera utopia o concreto obiettivo? Lo scopriremo solo vivendo alla giornata, il sunto delle parole del difensore. Una prospettiva realista, ma di certo non entusiasmante.

La squadra è stata rinnovata quasi totalmente, molti giocatori sono alla prima esperienza in Serie A.

Tutto vero, ma non sono un alibi. Il pubblico di Firenze ama cullarsi i propri talenti e sa aspettarli, ma non in un contesto nel quale gioventù attuale fa paio soltanto con plusvalenza futura. La non trasparenza del progetto è un nodo cruciale che dovranno sciogliere insieme Pioli e Corvino, ma soprattutto i Della Valle. Il Franchi vuoto e una squadra che sa solo vivacchiare non sono quello che Firenze merita.

Errebì72
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