Il pareggio a reti inviolate a Cagliari e la sconfitta del Benevento contro l’Atalanta consente alla Fiorentina di guadagnare la salvezza con due giornate di anticipo. Adesso Napoli e Crotone per archiviare questa stagione. Commisso e la dirigenza focalizzati su 4 obiettivi principali.

39 punti, +8 sul Benevento terzultimo, 6 punti ancora a disposizione. Questa l’equazione salvezza per la Fiorentina. I Viola aspettano al Franchi, domenica 16 maggio, il Napoli lanciatissimo verso la Champions League e chiudono la stagione il 23 maggio a Crotone contro li Squali già retrocessi. Fin qui la cronaca sportiva.

Quello che sarà ben più interessante seguire nelle prossime settimane sono le mosse per programmare il futuro. Eccole divise per argomento:

Allenatore Fiorentina: Gattuso in pole

L’allenatore è il primo tassello per programmare con senso. Rino Gattuso, impegnato con il suo Napoli nella corsa al 4° posto a scapito della Juventus, è il nome più accreditato. Carattere volitivo e origini comuni lo rendono il candidato perfetto per Rocco Commisso. Ma la forza di volontà e le radici calabresi non bastano. Il tecnico chiede garanzie di avere una squadra competitiva, o quanto meno un progetto da sposare e (opinione personale) certezze sulla libertà decisionale al 100%. Si parla di una telefonata del presidente per provare a convincere l’allenatore.

Rinnovo Vlahovic

Il direttore Daniele Pradè prima di Cagliari Fiorentina, alle domande sui contratti di Vlahovic e Ribery si allineato al diktat societario: “Prima la salvezza poi daremo a tutti i giocatori la nostra massima attenzione“. Salvezza raggiunta urge fissare le certezze. La più importante risponde al nome di Dusan Vlahovic, classe 2000. Ieri è rimasto a secco alla Sardegna Arena, ma il suo bottino di questa stagione dice: 21 reti delle quali 4 nel girone di andata e ben 17 in quello di ritorno dopo la cura Prandelli (non dimentichiamolo!). Il contratto che lo lega alla Fiorentina scade nel 2022 e per lui vale lo stesso principio concetto ripetuto più volte: servono idee buone e progettualità concreta (oltre ad un contratto molto ricco) per trattenerlo a Firenze. La Roma con Mourinho in panchina e il Milan del suo idolo Ibra rappresentano più che due tentazioni lontane…

Nuovo Stadio Fiorentina

Più che il nuovo stadio, ormai una vera leggenda qui Firenze, nelle ultime settimane è tornato alla ribalta il buon, vecchio stadio Artemio Franchi. Fra le polemiche, come sempre succede da queste parti. Polemica che esula dall’ambito sportivo e sconfina in quello politico.

Il Franchi infatti è stato inserito nel piano del Recovery Fund, ovvero quei fondi destinati a sostenere settori (sport e cultura) colpiti a morte o quasi dalla pandemia Covid19. E fino a qui nulla di strano. Ci sono però un paio di curiosità in merito a questo stanziamento: un miliardo per tutto il comparto sport (meno dello 0,5% dell’intero piano) e quasi 100 milioni di euro per un solo impianto (circa il 10% del totale), quello di Firenze appunto. Fra l’altro nemmeno inserito nel progetto sport, ma nel “Piano strategico grandi attrattori culturali”, che fa capo al Mibac. Il Franchi sta insieme alla Biennale di Venezia, al porto vecchio di Trieste e al Parco archeologico sull’Appia antica di Roma.

Ognuno tragga le sue conclusioni. Qui si parla di sport e non di politica. In ogni caso, per farsi un’idea della questione ecco le analisi di due testate non allineate fra di loro: “Recovery, 95 milioni per il Franchi: lo stadio caro a Renzi inserito fra i beni culturali (Il Fatto Quotidiano) e “La storia tutta italiana del nuovo stadio di Firenze che si farà con i soldi del Recovery Plan” (Panorama).

La domanda però che è lecito porsi a livello sportivo è: basterà questo al presidente Rocco Commisso, oppure la sua idea imprenditoriale resta legata a strutture di proprietà e al conseguente indotto da sviluppare fuori dall’abitato cittadino?

TAR e Viola Park

Fra meno di una settimana (il 19 maggio) il TAR si esprimerà in merito al ricorso presentato dall’Associazione Italia Nostra sui lavori del Viola Park di Bagno a Ripoli. Lavori che stanno procedendo secondo una tabella serrata e che, se tutto va bene, consegneranno una nuova casa, moderna, funzionale e bella alla Fiorentina.

Sapremo il 19 maggio se i lavori potranno continuare oppure se il TAR si pronuncerà per una sospensione temporanea in attesa di accertamenti. Ricordiamo che il ricorso di Italia Nostra contestava le varianti urbanistiche approvate dal Comune di Bagno a Ripoli per dare il via al cantiere a febbraio 2021.

#errebì72

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