Ieri Salah è salito sul tetto d’Europa con il suo Liverpool, questa volta senza infortuni avvenuto proprio l’anno scorso nella finale, segnando anche il rigore dato proprio pochi secondi dall’inizio del match.

Se fosse rimasto Salah…quanti di noi se lo saranno chiesto ieri, e non solo ieri, già da un paio di anni a questa parte. Sicuramente non avrebbe fatto vedere le cose che sta facendo vedere a Liverpool, giocando più vicino alla punta lo facilita a segnare così tanti gol, e soprattutto non ha il compito di effettuare una fase difensiva estenuante come in Italia.

Arrivato a metà campionato del 2015 in prestito dal Chelsea, Salah fece notare subito le sue qualità, tanto da segnare 9 reti in 26 presenze tra campionato e Coppe. Sono ancora stampati nella nostra mente i suoi gol e, soprattutto, la doppietta alla Juventus. Nessuno capì perché il Chelsea non gli permetteva di giocare.

Tutti diventarono pazzi per Salah, tutti erano pronti a fare carte false per ottenere l’egiziano. La Fiorentina cercò di trattenerlo un altro anno, ma la Roma non era d’accordo. La società romana pagò il prezzo del cartellino, Salah fece in tutti i modi per andarsene, nacque una faida fra i dirigenti e lo stesso giocatore tanto da scomodare anche le forze giuridiche.

Salah alla Roma fece bene, ma non come tutti si aspettavano dopo l’exploit visto a Firenze, segno che all’epoca nella Fiorentina c’era ancora un clima cordiale ed amichevole. La Roma, desiderosa di vincere subito, invece, si aspettava di più. I due anni passati all’ombra della capitale non andarono male, anzi, più che bene per un ala sinistra: 34 reti e 23 assist in 83 presenze, ma non bastò per restare un altro anno. Alcuni tifosi lo accusarono di essere troppo sprecone sotto porta, di essere impreciso, e di non essere da Roma.

Così per Salah si spalancano le porte del Liverpool. La Roma accetta l’offerta, e Salah si trasferisce nel paese dei Beatles. I due anni al Liverpool hanno portato dei numeri spaventosi: capocannoniere al primo di Premier e finale di Champions conquistata poi persa contro il Real Madrid, il secondo anno è stato un po’ più povero in fase di realizzazione ma si è guadagnato di nuovo una finale di Champions, questa volta vincendola contro il Tottenham.

Cosa sarebbe successo se fosse rimasto Salah nella Fiorentina? Lo spettro della Serie B lo avremmo visto quest’anno? E che tridente offensivo avrebbe formato con Chiesa e Simeone/Muriel? Non lo sapremmo mai, e con i ‘se’ e con i ‘ma’ non si è andati mai da nessuna parte.

In ogni caso, è un onore che un vincitore della Champions abbia calcato il campo del Franchi. Che proprio alla Fiorentina abbia rilanciato la sua carriera che sembrava in discesa, e magari che il suo pensiero sia stato rivolto a noi quando alzava la coppa dalle grandi orecchie sotto il cielo stellato di Madrid.

Quindi, a questo punto, vale anche porsi questa domanda, cosa sarebbe stato adesso Salah se non fosse arrivato a Firenze?

Simmunno

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