Quarta sconfitta per la Fiorentina che cade anche a Torino sotto le reti di Zaza e Ansaldi. Classifica preoccupante, ma Montella è tutt’altro che in discussione.

Tanto fumo e poco arrosto. No, non stiamo parlando del classico pranzo domenicale in famiglia, bensì del momento nero che sta vivendo la Fiorentina. Nonostante il quarto d’ora finale, ma le partite durano 90 minuti, i viola escono con le ossa rotte anche dall’Olimpico di Torino e incassano la quarta sconfitta consecutiva, dopo Cagliari, Verona e Lecce. Quattro avversari che sulla carta avrebbero dovuto regalare qualcosa di più di 0 punti. E invece anche ieri la squadra è apparsa spenta, 11 giocatori senza idee di gioco. E dopo aver regalato, come è ormai triste abitudine, un tempo agli avversari, timidi segnali di risveglio. Come se gli uomini più attesi e di esperienza si accendessero a comando, ma quando ormai i giochi sono fatti.

E poco importa se davanti hai una squadra molto simile a te, nei limiti e nelle assenze. Se da una parte mancano Ribery e Pezzella, dall’altra sono assenti Iago Falque e Belotti. Le assenze, alle quali Montella è sembrato appellarsi nel dopo partita quando ha parlato della differenza di qualità nei cambi dei due organici. “Non c’è Belotti, un Nazionale entra Zaza uno che una ventina di gare internazionali se le è giocate“. Sarà… Le chiacchiere comunque adesso stanno a zero perché la classifica, oggettivamente, fa paura e lo spettro di rivivere una stagione come quella dello scorso anno è lì, proprio dietro l’angolo.

Pradè: “Montella in panchina contro Inter e Roma

Montella si gioca il residuo bonus di credito nelle prossime gare, contro Inter e Roma. L’allenatore viola è partito in questa stagione con tutte le attenuanti del caso: squadra nuova, squadra inesperta, mercato ‘improvvisato’ o quasi. Poi sul campo ha rinsaldato la sua posizione grazie essenzialmente a 2 gare sulle 15 finora disputate: quella contro l’Atalanta (2-2) e quella contro il Milan (1-3). I due match risalgono a settembre. Adesso la società deve fare altre considerazioni, nonostante la volontà ferma di Commisso e Pradè di agire in controtendenza con il calcio moderno.

Anche ieri la Fiorentina ha fatto sapere attraverso il d.s. Pradè, che Montella ha la fiducia di Rocco Commisso e che il tecnico campano, siederà “tranquillamente” contro Inter e Roma. La fiducia però non è più massima – e non potrebbe essere altrimenti – e su questo il presidente ieri è stato chiaro (LEGGI DICHIARAZIONI COMMISSO).

Montella è quindi a tempo. Domenica sera arriva l’Inter di Conte, capolista. La Fiorentina inspiegabile di questa stagione potrebbe anche trovare la gara della vita. Magari fare una prestazione super e dare ancora ossigeno a mister Montella. Ma i limiti oggettivi mostrati in quasi tutte le gare di questa prima parte di stagione, non possono essere cancellati. Montella ha chiesto di azzerare la coda del campionato scorso. Facciamolo. 4 vittorie, 4 pareggi, 7 sconfitte, 16 punti come il Bologna.

Fiorentina: obiettivo salvezza e Gattuso resta alla finestra

Il presidente Commisso chiede ai suoi il massimo sforzo. “Dobbiamo restare in Serie A, assolutamente“. Montella resta in sella, ma lo spettro di Gattuso – la cui grinta piace assai al presidente – è sempre più vicino alla porta d’ingresso di Viale Manfredo Fanti. Ma prima ci sono Inter e Roma.

Leonardo Andreini

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