La Fiorentina ha vinto. E questa è una notizia. La Viola non faceva bottino pieno da 18 partite. E sono tanti i numeri che la squadra di Montella e l’allenatore viola hanno sfatato ieri sera con la vittoria contro la Sampdoria.

Montella lo aveva preannunciato in conferenza stampa: “Per Fiorentina Sampdoria non mi aspetto una bella partita“. E così è stato. La gara è rimasta bloccata per quasi 25 minuti, quando Chiesa e Ribéry hanno deciso di accendere la luce allo Stadio Franchi. L’attaccante italiano chiamando Audero a un paio di interventi eccellenti e il francese inventando un assist calibrato per la testa di Pezzella, che è valso ai viola il vantaggio. Nel secondo tempo l’espulsione di Murillo per doppia ammonizione al 54′ fa girare (quasi) definitivamente la partita. E Chiesa sembra certificarlo quando – imbeccato alla grande da Dalbert – raddoppia e ritrova il gol che gli mancava da marzo 2019. Non tutto fila liscio perché a circa un quarto d’ora dalla fine Bonazzoli trova la prima rete in Serie A e fa riscoprire alla squadra di Montella i fantasmi del recenti passato (vedi doppio vantaggio vanificato contro l’Atalanta). La Fiorentina stringe i denti e porta a casa il primo successo di stagione.

Ecco i numeri contro i quali la Fiorentina e Montella hanno vinto ieri sera:

  • 220 giorni dall’ultima vittoria in Serie A, era il 17 febbraio 2019 e si giocava SPAL Fiorentina. I viola si imposero rocambolescamente per 1-4.
  • 283 giorni dalla precedente vittoria allo Stadio Franchi quando, il 16 dicembre 2018, si giocava Fiorentina Empoli (3-1).
  • 18 partite consecutive senza vincere per la Fiorentina e nuovo record stabilito dalla stagione 1970/71 quando la striscia si fermò a 17 gare.
  • 11 volte in panchina senza vittorie per il Montella bis, contando anche la coda del campionato precedente. Otto sconfitte e tre pareggi da aprile 2019. Ieri alla quinta di campionato di Serie 2019/20 finalmente bottino pieno.

Fiorentina: il campionato inizia ora

Commisso, Pradè e soprattutto Montella aspettavano questa agognata vittoria coma la manna dal cielo. Per raccogliere sul campo finalmente i frutti di alcune prestazioni non ripagate a dovere e, soprattutto, per far iniziare la stagione 2019/2020. Ecco, vogliamo riprendere le parole del direttore sportivo Pradè dopo Atalanta Fiorentina “Per fortuna si gioca subito“. In quel caso il dirigente gigliato intendeva dire che la Viola aveva subito l’occasione di rifarsi – e così è stato – contro la Samp. Stavolta la Fiorentina dovrà a breve giro dimostrare di saper dare continuità ai risultati. L’avversario di domenica 29 è fra i più ostici: il Milan a San Siro. I rossoneri, a 6 punti, sono attesi stasera dal Torino e Giampaolo si gioca già, se non la panchina, una prima fetta di credibilità dopo la pesante sconfitta nel derby contro l’Inter.

Montella invece non è mai stato in discussione per una serie di attenuanti oggettive che muovono a favore del tecnico partenopeo. La gara Milan Fiorentina però sarà anche uno scontro fra due direttori di orchestra, Giampaolo e Montella, alla ricerca della migliore musica da far suonare ai propri interpreti. Chi armonizzerà meglio i solisti da quali ci si aspettano gli acuti più importanti – Ribéry, Chiesa, Castrovilli, Suso, Calhanoglu, Bennacer, Piatek – riuscirà con tutta probabilità a far suonare la marcia trionfale nella Scala del Calcio.

Errebì72

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