La Fiorentina chiamata alla terza vittoria di fila domani nel lunch match contro l’Udinese. Il tecnico Montella e la squadra, insieme al pubblico, cercano continuità prima della pausa del campionato di Serie A. La Viola vola sull’onda dell’entusiasmo, ma guardia alta.

A Firenze l’euforia quest’anno è di casa. A prescindere. Lo dimostra il record di abbonamenti: 28.026 tessere staccate, sulla fiducia. Con i Della Valle l’apice numerico fu nella stagione 2008/09 con 24.389 abbonati. La differenza è che i precedenti proprietari erano in sella da sei anni e in pieno rilancio della squadra, mentre Rocco Commisso ha intascato un plebiscito popolare ‘sulla fiducia’. Dopo un inizio stentato in campionato, per risultati più che per prestazioni, la Fiorentina ha agguantato due vittorie consecutive, impreziosite dagli assoli dei campioni. Su tutti le giocate di Franck Ribéry. In una piazza come Firenze, è tutto carburante per il fuoco della passione. E così dopo la vittoria senza storia a San Siro contro il Milan, anche Fiorentina Udinese, gara non di grandissimo appeal e per giunta giocata la domenica all’ora di pranzo, può fare registrare pressoché sold-out.

Finalmente dopo qualche inghippo di troppo il tecnico Montella sembra aver trovato la retta via affidando ai soliti 11 le chiavi della propria formazione. La mossa a sorpresa è stata il cambio modulo dal 4-3-3 al 3-5-2, con un attacco atipico dove l’astuzia di Ribéry e la velocità di Chiesa lasciano pochi punti di riferimento agli avversari. E non importa se un attaccante di ruolo non c’è. Quando arriverà il momento di ‘scardinare’ questo assetto, con l’inserimento di Pedro, colpo più oneroso del calciomercato, Montella valuterà le mosse da farsi. Domani però il vecchio adagio calcistico “squadra che vince non si cambia” sarà con tutta probabilità il mantra del tecnico gigliato.

Proprio Montella nel post partita a Milano aveva chiesto ai giornalisti giudizi non troppo esaltanti. La Fiorentina è una macchina nuova e ancora in rodaggio. Accelerare troppo bruscamente e lanciarsi a tutta velocità sulla strada dei sogni può avere controindicazioni. Un risultato negativo – e anche un pari per come l’ambiente vive la vigilia sarebbe considerato tale – potrebbe smorzare questo clima da festa di compleanno.

In Serie A, soprattutto in questa stagione, non ci sono partite facili e di certo non lo sarà quella di domani. L’Udinese di mister Tudor reduce dalla vittoria casalinga contro il Bologna sta piano piano iniziando a macinare tattica e schemi e verrà a Firenze per strappare punti. Con un Rodrigo De Paul in più… Facile immaginare che domani gli spazi concessi saranno pochi o quasi inesistenti, con i friulani pronti a ripartire in contropiede affidandosi alla velocità di Fofana, alle invenzioni di De Paul e alla incisività di Okaka.

Scardinare la difesa bianconera non sarà impresa banale. Servirà la migliore Fiorentina, paziente e concentrata. Senza mai prendere sottogamba l’avversario.

Leonardo Andreini

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