La Fiorentina domani alle ore 15 scenderà in campo a Bologna contro gli uomini di Pippo Inzaghi davanti ad oltre 25 mila persone. Dubbi sostanziali per Pioli che dovrà fare a meno del capitano Pezzella e di Dragowski.

Bologna è ormai divenuto un crocevia per le stagioni della Fiorentina. Si, perché è proprio di là dall’Appennino che la Fiorentina spesso ha dovuto fare i conti con le proprie stagioni. Spesso anonime, a volte speranzose, ma pur sempre prive di trofei.

Ciò detto, domenica i viola sono chiamati ad un riscatto, visto le deludenti ultime prestazioni fornite. Per ovviare a ciò il tecnico Pioli ha in mente due opzioni. La prima, quella meno dannosa, è schierare la prima riserva in rosa al posto di Pezzella e cioè l’ex Crotone Ceccherini. La seconda è quella di inserire Laurini a destra per far tornare nel suo ruolo naturale Milenkovic.

Ma andiamo con ordine. Ceccherini è giunto a Firenze per fare la riserva di Pezzella e/o Vitor Hugo. Se uno dei due è indisponibile parrebbe ovvio l’inserimento dell’ex Crotone. Però, inserire e far esordire Ceccherini in una trasferta cosè delicata, può essere la mossa giusta? È anche vero che se non lo provi mai rischi che in panchina ci metta le radici, oltre che la abbassare la sua autostima sotto ai tacchetti.

L’altro aspetto riguarda meramente lo spostamento di due pedine. Milenkovic che tornerebbe a fare il suo ruolo naturale e Laurini che andrebbe sulla destra. Il francese, nelle gerarchie dell’allenatore, pare essere di una spanna sopra all’olandese Diks.

Questi sono i dubbi amletici di Pioli che cederà provvisoriamente la pesante fascia da capitano al talento Chiesa che insieme al rientrante dalla nazionale Simeone proverà a scardinare una delle peggiori difese del nostro campionato. Sulla sinistra è probabile che ci sia Pjaca che dovrà dimostrare quel qualcosa in più che da circa 4 anni non dimostra, altrimenti sarà rottura totale e ipoteticamente e paradossalmente l’addio già da gennaio.

A centrocampo certo del posto è solo Veretout con Gerson che sarà in ballottaggio fino all’ultimo con il danese Noorgard, che fin qui ha giocato poco più di mezz’ora contro il Chievo. L’altra pedina del centrocampo dovrebbe essere, salvo ripensamenti dell’ultim’ora, Marco Benassi, goleador imbucato di questa Fiorentina.

Si parla, eventualmente, anche di un cambio di modulo passando cosi alla difesa a 3 e componendo quindi un 3-5-2 che Pioli ha usato l’ultima volta nella scorsa stagione contro il Chievo (1-0 goal di Biraghi su assist del compianto Astori ndr), ma questa ipotesi pare possa rimanere solo un’idea e niente più.

Leonardo Andreini

 

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