Fiorentina Women’s conto alla rovescia per una parola che a Firenze non si pronuncia da anni, non solo nel calcio.

Traguardo storico? Lo sarebbe davvero e senza enfasi. Perché Firenze è a secco di vittorie da troppo tempo. Nonostante sia ai vertici delle città più sportive in Italia: 1.170 strutture funzionanti, circa 83.000 tesserati, quasi 3.000 società sportive affiliate a 45 federazioni e a 19 discipline associate. Ma questo seminare non produce i frutti sperati. L’ultimo trionfo del calcio di Serie A risale al 1969 (scudetto della ACF Fiorentina), l’ultimo della pallavolo al 1976 (con la Valdagna Scandicci), l’ultimo della pallanuoto nel 2007 con la vittoria delle ragazze della Fiorentina Waterpolo.

Manca la voglia di investire negli sport che non siano il calcio maschile. La conseguenza è l’assenza del movimento sportivo, che genera l’interesse a lungo termine. Con esiti sportivamente drammatici, come testimonia il caso dell’Isolotto calcio a cinque femminile, finalista scudetto nella serie A Elite 2015/16 e già scomparso dalla scena nazionale.

E allora? E allora sosteniamole queste ragazze con la maglia viola. A cominciare dal prossimo appuntamento casalingo: sabato 22 aprile contro il San Zaccaria allo Stadio Buozzi alle Due Strade. Le atlete della Fiorentina Women’s quel colore lo indossano con onore e meritano il grazie di una città che ha una voglia matta di emozionarsi e di festeggiare. Mancano quattro partite alla fine, sei punti di vantaggio sulla seconda. In questi giorni la società sta discutendo la possibilità di far giocare la partita decisiva al Franchi. Il 6 maggio, se non prima, le ragazze dei mister Fattori e Cincotta potrebbero compiere un’impresa che merita di essere vissuta e celebrata come tale.

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