Franck Ribery in Fiorentina Sassuolo torna leader, assist, giocate, rigore procurato e una traversa che ‘grida vendetta’. La Viola di Prandelli riparte da lui per le prossime due gare prima della pausa di Natale.

C’era mancato Franck Ribery. Ci erano mancati i suoi dribbling da fuoriclasse, ma soprattutto le sue spalle larghe da campione alle quali aggrapparsi tutti: tifosi e compagni di squadra, nella speranza di un presente e di un futuro meno grigio.

Vederlo nelle partite di questa stagione abulico, invischiato nella mediocrità di una squadra senza carattere, faceva male. A lui in primis che gioca gli ultimi scampoli di una carriera che non merita alcuna macchia. E a chi ama il calcio e pretende, dai pochi eletti che questo gioco lo nobilitano, il massimo del godimento per la vista e per il cuore.

Ieri sera Franck Ribery ha messo orgoglio e quegli “huevos” (ricordate Simeone al Wanda?) che finora erano rimasti nello spogliatoio. Il risultato si è visto: un pallone al bacio per Biraghi nei primi minuti di gioco che meritava migliore trattamento e migliore ne avrebbe avuto se non avesse incontrato il destro di CR3. Un rigore procurato che non solo ha permesso alla Fiorentina di pareggiare, ma ha dato a Vlahovic l’occasione di sbloccarsi e di arrivare a 2 segnature in stagione. Infine, una perla in area di rigore: una giocata da funambolo conclusa che un tiro che la mano di Consigli ha intercettato quel tanto da stamparla contro la traversa.

Intervista Ribery dopo Fiorentina Sassuolo

Nel dopo partita Ribery ai microfoni di Sky Sport ha pronunciato le parole giuste al termine di una gara senza sbavature. Parole da uomo di calcio, da leader naturale: “Come faccio a correre tutta la partita? Questa è la mia mentalità, la mia testa. È importante far vedere ai più giovani che anche quando si ha 37 anni si può lavorare duro. Io sono venuto a Firenze perché sono contento. Sono felice, l’ho detto tante volte. Voglio aiutare la mia squadra, la mia società e la mia città. Penso che oggi abbiamo giocato più tranquilli, con meno paura e un po’ più di confidenza. E questo è importante“.

Bentornato, Franck! Mostra loro la strada giusta e che questo sia il tuo ‘lascito’ calcistico alla Firenze pallonara in cerca da troppo tempo di una luce che non sia un fuoco fatuo.

#errebì72

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