Gemellaggio Fiorentina Verona, sì o no? Al fondatore del Viola Club Budapest risponde il presidente di ATF De Sinopoli. Ecco il tono dei messaggi pubblicati da La Repubblica.

Tifosi viola divisi sulla questione gemellaggio Fiorentina Verona. ‘Ascoltando’ le varie esternazioni sui social si ha la sensazione che ci sia una parte del tifo gigliato non convinta di condividere valori con una tifoseria fortemente politicizzata, come quella dell’Hellas. Ecco quindi che le due anime hanno fatto sentire la loro voce, in forma ufficiale, dalle pagine de La Repubblica.

Sandor Zwack, fondatore del Viola Club Budapest “Danubio Viola” ha così espresso la sua opinione. Una posizione dura e di rottura del gemellaggio storico che unisce Fiorentina e Verona.

Chi mi conosce sa che sono tifosissimo della Fiorentina sin da bambino… Ho seguito ieri quello che è successo a Verona durante la partita Verona Brescia, con i soliti ululati e conseguente reazione di Balotelli. Francamente quando vedo o sento queste cose mi viene da vomitare. Oltretutto leggo sul giornale che tal Luca Castellini, indiscusso capo della tifoseria veronese, dice che Balotelli non potrà mai essere del tutto italiano, e che comunque non sono razzisti perché anche loro hanno un negro in squadra. Il problema signore e signori, è che la nostra tifoseria con questa gentaglia è gemellata da sempre. Io personalmente da tifoso viola con una tifoseria che porta le bandiere con la svastica in curva non voglio essere gemellato. Anzi non voglio averci niente a che fare. Cosa mai possiamo avere noi, tifosi viola a che spartire con chi nel 2019 fa i versi della scimmia a un giocatore con la pelle scura? Che cosa? Allora se siamo così civili prendiamo ufficialmente le distanze da questi personaggi“.

Gemellaggio Fiorentina Verona: la risposta di ATF

La risposta arriva dal presidente dell’ATF (Associazione Tifosi Fiorentini), Federico De Sinopoli: “Il gemellaggio col Verona c’è stato, c’è e ci sarà sempre. È stato siglato da gente di sinistra con gente che era di destra negli anni ’70. Erano altri i valori su cui si fondava, non certamente le diverse ideologie. I nostri gemellaggi, compresi quelli con Torino, Catanzaro e Sporting Lisbona, oltre ad essere duraturi nel tempo, sono forti e sani. Tutto il resto proprio non ci interessa“.

Insomma il gemellaggio Fiorentina Verona è più solido che mai. Nonostante tutte le polemiche che infuriano sulla tifoseria scaligera dopo il “caso Balotelli“. L’occasione per dimostrarlo sarà a breve in occasione di Hellas Fiorentina in programma domenica 24 novembre.

2 Commenti

  1. Prima verità: Luca Castellini, che non mette piede al Bentegodi da un paio di anni causa Daspo, non ha nessun ruolo in curva (e in una intervista molto recente l’ha anche detto).
    Seconda verità: Il problema del razzismo al Bentegodi era stato risolto (non era mai successo in tutto lo scorso campionato in serie B e finora in questo) ma si è ripresentato con – guarda caso – Balotelli e solo ad opera di pochissimi imbecilli che se fossero stati in curva si sarebbero presi qualche sberla.
    Terza verità : in questo campionato si sono sentiti uhuh di settori interi degli stadi a Milano, a Cagliari a Bologna… Il problema del razzismo in Italia è grave, ma, prima di Balotelli, forse a Verona era stato risolto meglio che in molti altri stadi italiani (adesso speriamo che, per reazione, non si torni indietro).
    Quarta verità: se parliamo di razzismo credo che l’Ungheria non abbia niente da insegnare all’Italia.

  2. Dimenticavo:
    Quinta verità : c’è una (o due) foto che gira da anni sul web in cui si vede una bandiera con la svastica in ringhiera sulla Sud.
    E’ un lavoro di fotoritocco in cui una celtica è diventata una svastica.
    Da qualche anno in ringhiera non c’è più neanche la bandiera con la celtica.

    Ciao, viola!

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