Stefano Giammarioli ex Direttore Sportivo della Cremonese racconta durante il live di Gazza Viola Radio il suo rapporto con Gaetano Castrovilli e Marco Giampaolo.

Due dei personaggi del momento in Serie A: Gaetano Castrovilli e Marco Giampaolo. In momenti molto diversi a livello professionale. Il primo astro nascente del calcio nostrano ha appena rinnovato con la Fiorentina fino al 2024, il secondo è stato esonerato dopo soltanto sette giornate di campionato dal Milan. Il filo che in qualche modo li unisce è il loro passaggio nella Cremonese, rampa di lancio per le rispettive carriere. Queste le dichiarazioni dell’ex direttore sportivo dei grigiorossi, Stefano Giammarioli sul talento barese classe 1997 e sul tecnico abruzzese.

Gaetano Castrovilli si vedeva da subito che aveva la stoffa per sfondare. Gli piace giocare a pallone ed è un ragazzo concentrato sugli allenamenti, già un grande professionista nonostante la giovane età. Non deve pensare ai quattro anni di contratto ma coltivare la sua passione che è giocare a pallone. Su di lui è stato fatto un grande lavoro di crescita, riconosciuto anche dal suo procuratore. Merito va riconosciuto anche a Pantaleo Corvino che con i giovani ci ha sempre saputo come fare“.

A questo proposito gli abbiamo chiesto se è diverso il modo di ‘trattare’ i giovani con il cambio di società. Risponde Giammarioli: “Nel calcio si tende a dimenticare. Il direttore Corvino ha dovuto ripianare un bilancio negativo e fare i conti con i paletti del budget. Questo tipo di risanamento può portare anche a sacrifici tecnici“.

Giammarioli su esonero Giampaolo

Infine un pensiero per Marco Giampaolo al quale Giammarioli è legato dai tempi del Gubbio. Nel 2014 il tecnico era scappato dalla panchina del Brescia in Serie B, facendo perdere letteralmente le sue tracce. Fu proprio Stefano Giammarioli a dargli una chance con la Cremonese in Serie C. “Di questo mi è rimasto grato” ci ha raccontato l’ex direttore della Cremo. Da lì, grazie anche alla segnalazione di Sarri al presidente dell’Empoli Corsi, iniziò il decollo della carriera in Serie A.

Giudica prematuro l’esonero di Giampaolo?

Non so ce ci sono questioni più grandi delle quali non siamo a conoscenza. Però non è stato tenuto presente che il progetto tecnico era nato in poco tempo. Con le pressioni di una piazza importante e la rosa più giovane della Serie A. Per Giampaolo si trattava della prima panchina di un top club e non ha avuto materialmente il tempo di lavorare“.

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