Ruben Olivera El Pollo torna in Italia, categoria Serie D. Mario Gomez torna al gol dopo 5 mesi nella seconda divisione tedesca. Mentre per Haris Seferovic potrebbero riaprirsi le porte della Serie A.

Tre ex viola dei quali si torna a parlare in questi giorni, tre giocatori che non hanno inciso secondo le aspettative ma per motivi diversi: Olivera, Gomez e Seferovic.

Ruben Ariel Olivera Da Rosa, uruguaiano classe 1983, alla Fiorentina ha indossato la maglia numero 10. Tanto per far capire che tipo di aspettative ci fossero su un giocatore che, poco più che diciottenne, dal Danubio di Montevideo era approdato in Serie A con la maglia della Juventus nella stagione 2002-2003. Nei quattro anni in bianconero, anche il debutto in Champions League contro la Dinamo Kiev nel 2002. Ma Olivera non esplode e inizia il suo girovagare: Sampdoria, di nuovo Juventus, Penarol (Uruguay), Genoa, Lecce, Fiorentina, Brescia, Latina, Quito. Senza mai trovare la sua dimensione. Con la maglia viola appena 14 presenze. Ieri la notizia del suo accasamento all’Ostiamare club di Serie D.

Anche per Mario Gomez ci sono buone notizie. L’ex attaccante del Bayern Monaco e della Fiorentina è tornato al gol con la maglia dello Stoccarda. Il digiuno da luglio, ovvero dalla prima giornata della seconda divisione tedesca. Super Mario Gomez è stato uno dei giocatori che ha reso meno nella storia recente della Fiorentina, in relazione al costo dell’operazione (circa 20 milioni il cartellino e oltre 4 milioni di ingaggio a stagione) e alle aspettative. Ieri il Tweet ‘trionfale’ dello Stoccarda che annunciava il ritorno al gol di ‘Marione’, nel frattempo soprannominato ‘Vario’ perché sono stati ben 4 i gol che la VAR gli ha annullato in questo periodo.

Infine Haris Seferovic classe 1992 arrivato a Firenze nel 2010 per due milioni di euro. In maglia viola però non è durato molto: dopo la Primavera, appena 6 mesi con la prima squadra (7 presenze in Serie A con la Fiorentina). Adesso la Roma secondo Il Messaggero continua a monitorarlo come alternativa in attacco.

 

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