Beppe Iachini ancora al centro di polemiche. Ieri contro il Padova la sua Fiorentina ha rischiato i supplementari. Mentre in attacco si provano seconde punte non di ruolo e la rotazione dei giovani attaccanti non giova.

Era il 5 gennaio 2020 quando Iachini alla vigilia della delicata gara contro il Bologna dichiarava: “Con me gli attaccanti segnano molto. Invertiremo la tendenza“. In questi 10 mesi – mentre Pradè ha confermato Cutrone, Vlahovic e Koumé perché, testuale, “di meglio in giro non vedo” – nel ruolo di seconda punta Iachini ha proposto sia Federico Chiesa (oggi felicemente accasato alla Juventus), sia il nuovo acquisto Maria Josè Callejon. E là davanti la rotazione fra i 3 giovani sopra citati, ha fruttato un’involuzione tecnica preoccupante, unita ad una evidente sterilità realizzativa.

Cutrone e Vlahovic sarebbero, per caratteristiche tecniche, le vere due prime punte della rosa. Il primo uomo da area di rigore, da servire palla a terra. Il secondo, per fisicità, in grado di tenere alta la squadra e di aprire spazi per i compagni. Così almeno sulla carta. Perché vuoi per schemi di gioco, vuoi per età (Vlahovic è un classe 2000, Cutrone un ’98) nessuno dei due pare riuscire a reggere il peso del ruolo. Ecco due analisi che, a tal proposito, fanno riflettere: “Ho la sensazione che Vlahovic peggiori: non tiene un pallone, con un fisico del genere mi pare incredibile. È l’abc del suo lavoro: questa significa che non si allena e non si migliora. Sarebbe come se un difensore non si allenasse a fare le diagonali. Questo ragazzo è benedetto, non gli manca niente” (Luca Calamai, giornalista de La Gazzetta dello Sport).

Mentre queste sono le parole di Massimiliano Mirabelli, ex ds del Milan su Cutrone: “Non entro nel merito nella formula che ha portato al suo acquisto. Quando era al Milan stavamo per perderlo a zero e l’abbiamo portato in prima squadra perché era un ragazzo di grande prospettiva. Ad oggi non gli puoi dare troppe responsabilità, alcuni giocatori pur bravi non hanno bisogno di peso sulle spalle“.

Iachini: Chiesa e Callejon e seconda punta? Tutta colpa di Dybala

E Callejon seconda punta nel 3-5-2? Nasce da una ‘idea fissa’ di Beppe Iachini il quale ha più volte ricordato, in sala stampa, che gli attaccanti avvicinati alla rete hanno maggiori occasioni. Nella sua esperienza sulla panchina del Palermo trasformò Dybala in seconda punta e forte di questa intuizione ha schierato Chiesa prima e Callejon adesso in quel ruolo. Per quanto riguarda l’ex viola, nella Juve gioca laddove è esploso: quinto di centrocampo a tutta fascia. Mentre l’ex Napoli ha dato il meglio di sé come esterno d’attacco nel tridente delle meraviglie di Sarri.

E adesso? Domenica 1° novembre la Fiorentina è attesa all’Olimpico dalla Roma, una gara di cartello che dovrà essere giocata con altra intensità rispetto alle ultime 3 gare contro Spezia, Udinese e Padova e possibilmente con idee di gioco messe in atto dagli uomini più indicati per farlo.

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