Sulla testata online Quiantella.it il giornalistia Francesco Matteini approfondisce il piano di lavori per il nuovo centro sportivo della Fiorentina a Bagno a Ripoli. Ecco quali sono le prospettive per eventuali vincoli in termini di tempistiche e tipologia di progetto.

Una centuriazione romana, ovvero la divisione geometrica dei terreni da dare ai veterani, laddove sorgerà la nuova sede della Fiorentina? Possibile. Per approfondire l’argomento e capire eventuali impatti sul progetto del nuovo centro sportivo a Bagno a Ripoli, Francesco Matteini di Quiantella.it ha intervistato Michele Cornieti e Pierluigi Giroldini, entrambi funzionari della Soprintendenza ai beni culturali e paesaggistici.

Progetto Centro sportivo Bagno a Ripoli: tempi e modalità

Come si procede materialmente dopo che ACF Fiorentina avrà terminato le opere preliminari di pulizia e sondaggio dei terreni? La risposta è: ci si mette a tavolino, carte alla mano e si studia il progetto in relazione alla sostenibilità di impatto ambientale e paesaggistico.

Questa la risposta dell’architetto Cornieti: “Occorre una interlocuzione con la Soprintendenza sui profili di corretta sostenibilità della trasformazione. Ancora la richiesta di questo intervento, che deve avvenire prima del progetto definitivo, non è arrivata né dal Comune né dal privato.  L’interlocuzione con l’equipe di progettisti è importante in funzione della predisposizione del progetto. Può creare problemi presentare un progetto preconfezionato e non sufficientemente metabolizzato nel confronto con noi. Può portare a frizioni se è troppo definito e approfondito“.

Tempi lunghi? Il dottor Giroldini è ottimista: “Se il progetto non presenta problemi importanti i tempi possono essere brevi. Le autorizzazioni in un anno non sono un’utopia… La Soprintendenza ha chiaro il programma della Fiorentina. Ora aspettiamo di vedere il piano, quindi studiare il progetto. Da oggi al 30 novembre il confronto può avvenire anche in modo informale“.

Nuovo training center a Bagno a Ripoli: vincoli e prospettive

L’architetto Cornieti spiega quale è la linea che la Soprintendenza intende adottare, in ottemperanza con le rigide norme vigenti, sull’area in oggetto. “La componente paesaggistica non deve essere residuale rispetto alle scelte funzionali e architettoniche. L’area ha rilevante interesse pubblico riconosciuto da un vincolo ministeriale del 1958“.

E continua: “Sarà importante prevedere trasformazioni a bassa intensità, accompagnando i nuovi prati con il mantenimento del sistema di siepi tipico del Pian di Ripoli. I campi dovrebbero essere corredati da segni vegetali, percorsi, vialetti tenendo a mente come riferimento le strutture di riconoscimento dei valori del territorio. Si tratta di un’occasione sfidante per i progettisti, devono tirare fuori la sensibilità. Se si fosse fatto a Campi o all’Osmannoro sarebbe stato un altro discorso“.

Infine sulla villa all’interno del parco che diventerà la nuova sede della Fiorentina e sulle nuove possibili costruzioni: “La villa ha valore storico, può essere restaurata, non sopportare ampliamenti. Sull’ipotesi di 20.000 metri quadrati è difficile dare un giudizio senza il progetto. Bisogna vedere se comprende superfici interrate. Per minimizzare gli impatti, le altezze delle nuove costruzioni dovranno essere al di sotto delle linee prevalenti, massimo tre piani fuori terra. Non oltre l’altezza della torretta della villa“.

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