Il futuro dello Stadio Franchi al centro dell’incontro previsto per domani fra il presidente della Fiorentina Commisso e il sindaco di Firenze Nardella.

Il dado è tratto, o forse sarebbe meglio dire il calcinaccio è tratto. Rocco Commisso ha sfoderato un colpo a sorpresa nella sua battaglia per il nuovo stadio Fiorentina. E lo ha fatto in diretta TV a 90° minuto, quando ha mostrato un pezzo di intonaco caduto dallo Stadio Artemio Franchi: “È un pezzo di stadio caduto ieri al Franchi. Stava piovendo. Per fortuna non mi è caduto sulla testa“. Per quanto il presidente gigliato abbia espresso soddisfazione per il cambio di rotta previsto con il Decreto Sbloccastadi e la ‘deregolazione’ dei vincoli sugli impianti sportivi, Commisso ha ribadito il suo pensiero: “In Italia ci sono stadi fatti cent’anni fa e noi ed altri presidenti siamo venuti per rinnovare, per portare gli stadi nel 21° secolo“.

La questione restyling Stadio Franchi verrà affrontata domani nel corso di un incontro fra il presidente Commisso e il sindaco di Firenze Nardella. Le posizioni sono chiare, il presidente della Fiorentina investirà solo alla sue condizioni, ovvero in un progetto che rispetti la sua concezione di modernità e che possa portare revenue (= entrate economiche da indotto) alla società. Il sindaco, tramontata l’ipotesi Mercafir, punta tutto sull’impianto di Campo di Marte anche per scongiurare la ‘concorrenza’ dei Comuni limitrofi (Campi Bisenzio in testa).

Intervenuto ieri sera a Radio Bruno, Nardella ha così commentato in merito agli ultimi sviluppi di questa annosa vicenda (ripercorri le tappe della storia del nuovo stadio Fiorentina): “Degrado del cemento al Franchi? Siamo molto consapevoli di questa delicata situazione. C’è stato un sopralluogo dei nostri tecnici insieme a quelli della Fiorentina per approfondire il problema. È la conferma che dobbiamo proseguire sull’unica strada possibile, ovvero la ristrutturazione del Franchi“.

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